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Teatro

Un libro scritto sul Teatro Koreja: la presentazione internazionale a Tirana

Il testo, pubblicato nell’aprile 2024 da Titivillus, è scritto da Maria Chiara Provenzano con la postfazione di Francesco Ceraolo. Presente Salvatore Tramacere, direttore artistico del teatro

TIRANA (ALBANIA) - È la primavera del 1982, i giorni della settimana santa, quando Nicola Savarese, docente presso l’Università di Lecce, introduce al teatro un giovane, quanto inconsapevole, studente di Filosofia, che si trova impiegato come facchino e trovarobe per le riprese dello spettacolo Come! And the Day will be Ours dell’Odin Teatret.

Proprio dall’incontro con gli stravaganti stranieri giunti dal nord Europa e guidati da Eugenio Barba, si genera la scintilla che qualche anno dopo avrebbe dato vita al Teatro Koreja. Il giovane si chiama Salvatore Tramacere.

Parte da qui la storia teatrale ripercorsa nel testo "Un villaggio vivente nella memoria - Koreja": dall’archivio le storie (1982-1999) scritto da Maria Chiara Provenzano con la postfazione di Francesco Ceraolo, pubblicato nell’aprile 2024 da Titivillus nell’ambito di Altre Visioni 163 - Movimenti Monografie sul teatro contemporaneo per immagini, storie e documenti, collana diretta da Stefano Casi, Cristina Valenti, Franco Vazzoler (pagg.167)

La presentazione internazionale

Mercoledì 22 maggio alle ore 19.30 presso il Teatro Metropol di Tirana dove sarà proprio Salvatore Tramacere ad accompagnare i presenti in un affascinante viaggio nel mondo poco conosciuto dell’archivio teatrale di Koreja le cui origini e sviluppi sono stati ripercorsi attraverso i documenti conservati dall’ente: un fondo complesso ritenuto di interesse particolarmente rilevante da parte del Ministero della Cultura e tutelato dalla Soprintendenza Archivistica della Puglia a partire dal 2007, che raccoglie la documentazione prodotta in quasi quarant’anni di attività,

A dialogare con Salvatore Tramacere, direttore artistico del Teatro Koreja ci saranno: Armela Demaj, direttrice Teatro Metropol; Alessandro Ruggera, direttore Istituto Italiano di Cultura; ⁠Rubin Beqo, operatore culturale; ⁠Ylljet Alicka, scrittore; Francesco Scasciamacchia, docente dipartimento Arte & Design, Università Polis, Tirana

“Abbiamo organizzato questa prima presentazione internazionale a Tirana – racconta Salvatore Tramacere – per celebrare i forti legami di collaborazione culturale tra l'Italia e l'Albania. Abbiamo una storia comune, ricca e profonda che si riflette non solo nelle relazioni politiche ed economiche, ma anche nel campo culturale, dove la condivisione di pratiche teatrali e patrimonio artistico ha creato un ponte duraturo. Soprattutto negli ultimi anni le relazioni con il Teatro Metropol si sono rafforzate grazie a progetti di collaborazione che hanno promosso lo scambio di conoscenze, idee e talenti incoraggiando la cooperazione e l'integrazione tra artisti, professionisti e pubblico. In questo momento storico in cui il mondo si confronta con sfide globali, rafforziamo il nostro impegno alla coesione culturale grazie anche a questo testo che attraverso le memorie dell’archivio “vivente” di Koreja, restituisce piccoli tasselli di una più ampia storia teatrale del Novecento italiano. Con il Teatro Metropol continuiamo a coltivare una partnership culturale per celebrare la diversità e promuovere la bellezza e la ricchezza delle nostre storie condivise”.

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