Giovedì, 24 Giugno 2021
Teatro

"La notte degli imbrogli"

Lo spettacolo della compagnia teatrale "Arte in Parabita" nell'ambito della rassegna organizzata dal Gal “Le serre salentine in scena”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Sabato 15 novembre 2014, alle ore 21, presso l'Auditorium Comunale "A. Tundo" di Taviano, in provincia di Lecce, la Compagnia Teatrale "Arte in Parabita" porta in scena lo spettacolo "La Notte degli Imbrogli".

Riprende così, dopo il successo estivo, la programmazione finale de "Le Serre Salentine in Scena", la rassegna teatrale organizzata dal Gruppo di Azione Locale (GAL) "Serre Salentine", presieduto da Salvatore D'Argento.

"L'obiettivo principale della rassegna - afferma il Presidente - è stato quello di recuperare la dimensione identitaria, storica e culturale del territorio dei quattordici comuni, ripercorrendo tradizioni, usanze, riti, tradizioni musicali, attraverso la rappresentazione teatrale. L'iniziativa, che ha coinvolto le compagnie teatrali del territorio delle Serre Salentine, ha avuto un enorme successo di critica e di pubblico, portando nelle varie piazze e nei luoghi di rappresentazione, centinai di spettatori e amanti del teatro".

Informazioni sullo spettacolo teatrale "La Notte degli Imbrogli".

Fonti storiche d'ispirazione per lo spettacolo:

L'opera vuole ripercorrere le vicende che legarono Don Francesco Saverio duca di Parabita e Rosaria Cataldo, una giovane popolana anch'ella di Parabita le cui vicissitudini trovano molte analogie con i fatti raccontati dal Manzoni nella Notte degli Imbrogli che vede come protagonisti Don Abbondio insieme a Renzo e Lucia. Il Duca Ferrari e Rosaria Cataldo intrattennero per diversi anni una relazione "illecita", data la posizione di subordinazione della donna e la mancanza di titoli nobiliari, da cui nacquero due figli, Francesco e Vincenzo. Francesco Saverio, sin dalla prima gravidanza, aveva manifestato l'intenzione di regolarizzare la sua unione con Rosaria, ma quando informò la famiglia di voler prendere questa decisione questa si oppose sdegnosamente e ricorse al Sacro Regio Consiglio che, con proprio provvedimento, decise di impedire la celebrazione di questo matrimonio. Don Saverio, però,non si diede pace e decise di reagire.
All'una di notte del 5 febbraio 1780, procuratisi due testimoni di fiducia (Orazio Astore e Lorenzo Peluso), Don Saverio e Rosaria si recarono nella casa del Curato e ivi dichiararono ambedue di essere coniugi. L'arciprete, Don Vincenzo Maria Ferrari, dopo aver sentito la prima parte della formula pronunciata dall'uomo, lungi dal benedire la loro unione, iniziò a strepitare, in quanto aveva intuito la clandestinità del matrimonio cui stava dando legittimità, senza udire la seconda parte del rito, pronunciata con voce fioca ed emozionata da Rosaria. Il curato quindi affermò di non aver sentito la dichiarazione della donna e, in base alle norme vigenti, non ritenne valido il matrimonio. Tutti gli accadimenti sono narrati in versione integrale nel registro dei matrimoni della chiesa Matrice di Parabita, datata al 5 febbraio 1780 e firmata dall'ormai famoso Arciprete Don Vincenzo Ferrari.

Sinossi dello spettacolo:

Lo spettacolo ha per protagonisti due giovani e stravaganti ricercatori di Storia che sono stati mandati dal dipartimento di studi umanistici della facoltà di storia di Milano ad indagare sulla vicenda del Duca Ferrari. Ospiti nel B&B di Parabita realizzato nella casa dove un tempo visse Rosaria Cataldo, tra indizi e suggestioni i due cercheranno di scoprire come sono andati effettivamente i fatti tra il Duca e Rosaria e qual è, se c'è, il collegamento tra Parabita e l'opera manzoniana. Durante il procedere di questo giallo storico in alcuni momenti l'orologio andrà indietro, fino al 1780, in cui il Duca e Rosaria racconteranno in prima persona attraverso delle lettere, la loro triste e poetica storia d'amore.

Info: 0833.558786 - Ingresso Libero

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