Lunedì, 14 Giugno 2021
Teatro

Il carcere diventa un teatro: dopo il successo di giugno nuove repliche per "Ppp"

La compagnia Io Ci Provo ripropone lo spettacolo frutto del laboratorio condotto con un gruppo di detenuti. All'interno la recensione e il trailer

Una foto della conferenza (di imovepuglia.tv).

LECCE – Resta ancora qualche posto libero per assistere a “PPP Passione, Prigione, Pietà e /o Porca Puttana Pasolini" che, dopo il successo di giugno, torna ad aprire le porte del carcere di Borgo San Nicola per portare gli spettatori lì dove i detenuti si trasformano in attori grazie alla compagnia Io Ci Provo, guidata da Paola Leone.

Lo spettacolo è reso ancora più particolare dal fatto che si tiene nel teatro del penitenziario, ma nei corridoi e nelle celle di una delle sezioni. Per questo l’accesso è limitato e cinque delle dieci repliche – da lunedì a 17 a venerdì 21 alle 15 e alle 16.30  sono già sold out.  Per tutti i dettagli consultare la pagina fb di Io ci Provo.

Il contributo minimo richiesto è di 10 euro, perché lo spettacolo serve a finanziare una nuova stagione di attività all’interno del carcere leccese. Il risultato artistico è garantito: qui troverete la recensione pubblicata a giugno e qui il trailer.

“PPP” è stato presentato in conferenza stampa presso il teatro Paisiello, questa mattina. A fare gli onori di casa l’assessore alla Cultura, al Marketing e al Turismo, Luigi Coclite. “La realizzazione del laboratorio teatrale Io ci Provo – ha dichiarato Rita Russo, direttrice della casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce -  rappresenta una grande sfida che il penitenziario ha deciso di raccogliere e nella quale si è impegnata moltissimo a tutti i livelli. Senza la collaborazione di tutto il personale gli straordinari risultati raggiunti dai partecipanti al laboratorio non sarebbero stati possibili. Ed è proprio questo che desidero sottolineare. Aldilà della valenza sociale e civile quest’attività si caratterizza per l’altissimo spessore artistico. Gli attori sono davvero molto bravi. E questo premia tutti i nostri sforzi”.

“L’impatto emotivo che gli attori della Compagnia Io ci Provo generano sul pubblico – secondo Roberto Secci, comandante della polizia penitenziaria - è davvero notevole. Io stesso da un paio d’anni preferisco non vedere le prove per gustare di più la messa in scena finale. La performance sul palco raggiunge sempre l’anima dello spettatore. Credetemi.   Il merito è del team artistico, ma naturalmente il mio plauso va anche a tutto il corpo di polizia penitenziaria in servizio a Lecce senza la cui disponibilità e sostegno non avremmo raccolto gli stessi risultati. Dietro il lavoro di Paola Leone c’è quello dell’intera comunità del Carcere di Lecce”.

“Investire su questo progetto è un vantaggio – ha affermato Gaetano, uno degli attori/detenuti protagonisti dello spettacolo – perché si offre al detenuto una possibilità. Noi siamo attori in formazione, abbiamo ancora tanta strada da fare ma di certo non ci arrenderemo mai”.   “La nostra è una sfida coraggiosa – ha chiosato Paola Leone  - . Vogliamo creare all’interno del carcere un centro teatrale aperto al pubblico; sarebbe il primo nel Sud Italia”. 

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