Martedì, 15 Giugno 2021
Teatro

Rassegna "Strade maestre", venerdì nuovo appuntamento ai cantieri teatrali Koreja

Il palco dei cantieri teatrali Koreja torna a illuminarsi per un nuovo appuntamento della rassegna “Strade maestre”. Venerdì alle 20.45 è in programma “Taranta, tarantate e tarantelle”. Nel corso della serata sarà presente un banchetto con i prodotti “IrenerI” e “Made in carcere”, tenuto dai beneficiari dei centri SPRAR gestiti dall'Associazione Philos di Martano

LECCE – Il palco dei cantieri teatrali Koreja torna a illuminarsi per un nuovo appuntamento (il quarto tra quelli in cartellone) della rassegna “Strade maestre” (I fili del tempo). Venerdì sera, alle 20.45, è in programma “Taranta, tarantate e tarantelle” (biglietto d'ingresso 15 euro intero; 8 ridotto under 30 e over 60; 12 ridotto convenzioni). Un viaggio su un binario unico le cui rotaie trasportano in parallelo musica e letteratura. Un itinerario vario legato all'ossessivo ritmo del ballo delle tarantate che dal Salento si espande nel regno di Napoli e in Europa dal ‘300 alla fine dell'800, attraverso le musiche popolari.

IMG-20151203-WA0002-2Un gioco di rimandi dal classico al folk, per finire con le esplosioni di Piedigrotta dove il classico e il popolare sembrano fondersi. Le elaborazioni musicali, tutte originali, sono scritte per questo ensemble di sette strumenti da Marcello Panni, Si aggiungono una serie di tarantelle colte ispirate alle tarantelle tradizionali ( di Pergolesi, Stravinskij, Wieniawsky, Rossini, Chopin, Liszt, Mendelssohn) rielaborate da autori contemporanei come Francesco Antonioni, Marcello Filotei, Mauro Montalbetti. La narrazione, le letture, i fatti e i testi che collegano i brani musicali sono di Brizio Montinaro, attore ed esperto della cultura popolare salentina.

Durante gli spettacoli della stagione teatrale Strade Maestre, sarà presente un banchetto con i prodotti marchiati “IrenerI” e “Made in carcere”. Il banchetto sarà tenuto dai beneficiari dei centri SPRAR gestiti dall'Associazione Philos di Martano (nella foto a destra) partecipanti al laboratorio multiculturale di canto corale “Rapsodia di voci”, organizzato dall’Associazione culturale Rapsodia 8.9 in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja.

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) costituisce una rete di centri di cosiddetta di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione internazionale. Esso non è dunque finalizzato (come i Cda o i Cara) a un’assistenza immediata delle persone che arrivano sul territorio italiano ma, originariamente, all’integrazione sociale ed economica di soggetti già titolari di una forma di protezione internazionale (rifugiati, titolari di protezione sussidiaria o umanitaria).

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