Teatro

Ripartono i corsi in carcere, al via per il secondo anno "Storie d'amore e libertà"

Per il secondo anno consecutivo riparte a Borgo San Nicola il progetto "Storie d'amore e libertà" con i corsi per i detenuti in street art, musica e scrittura creativa.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

A lezione di street art, musica e scrittura creativa, lunedì 20 ottobre riparte il progetto "Storie d'amore e libertà" all'interno della casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce.

Per il secondo anno consecutivo proseguono i lavori destinati ad una classe di 15 detenuti che si confronteranno con arte, musica, scrittura e creatività.

Un progetto difficile e delicato che però ha portato grandi soddisfazioni fuori e dentro il carcere.

L'idea nasce dal confronto tra Mariapia Scarciglia, avvocato e responsabile per Lecce e Taranto dell'associazione Antigone e i soci dell'associazione Bfake, attiva sul territorio nella realizzazione di progetti all'insegna della libera circolazione e condivisione dei saperi. La passione per i diritti e l'impegno civico sono stati fondamentali per spingere il progetto all'interno del carcere leccese.

Dopo una serie di proficui incontri tenutisi l'anno scorso con i detenuti all'interno della casa circondariale di Lecce, ben due classi composte da quindici detenuti sono da domani chiamate a confrontarsi con le discipline in questione.

Le associazioni fanno un primo bilancio delle attività e ci fanno sapere che sono molti gli artisti e e le realtà che si sono detti disponibili a collaborare e a fare la loro parte per i detenuti perché, luoghi come questi, siano più vicini alla società e contenitori di cultura, una cultura che per le rispettive associazioni fonda i suoi principi nel rispetto dei diritti e nell'inclusione sociale.

I detenuti hanno già realizzato un murales all'interno del carcere con l'aiuto del docente di street art Francesco Ferreri che raffigura Frida Kahlo, soggetto simbolo di libertà femminile.

Nella sezione maschile invece, è già stato prodotto un brano hip hop e si lavora al prossimo singolo.

Grazie al corso di street art i partecipanti potranno immediatamente confrontarsi con tutte le moderne tecniche artistiche proprie dell'arte di strada. Graffiti, stencil, disegni e collage, grazie alla guida di insegnanti esperti ed alla presenza già confermata di ospiti illustri di fama nazionale, diverranno strumenti di libertà e partecipazione mentre, grazie al corso di musica e scrittura creativa, i mille pensieri che affollano la mente di chi vive all'interno di una cella potranno diventare, nell'ottica di un lavoro coordinato e corale, il testo di un brano rap da scrivere, registrare e condividere.

L'obiettivo è quello di creare un vero e proprio spazio neutrale, in cui i detenuti possono sentirsi liberi di esprimersi in discipline che notoriamente migliorano il benessere psicofisico della persona, obiettivo, questo alla base della finalità della pena.

Anche quest'anno Il corso di street art sarà curato da Francesco Ferreri e Ania Kitela mentre il corso di musica sarà gestito da Massimo Armenise.

Per ulteriori informazioni sul progetto Avv. Mariapia Scarciglia mariapiascarciglia@hotmail.com o storiedamoreeliberta@gmail.com

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