Teatro Ducale, sipario per la commedia “È ricca, la sposo, l’ammazzo”

  • Dove
    Via de Giorgi Padre Gino
    Cavallino
  • Quando
    Dal 13/12/2014 al 13/12/2014
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

CAVALLINO - Dieci gli spettacoli in programma per questa stagione di prosa organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese per la città di Cavallino, tutti al teatro Ducale.

Sipario aperto il 13 dicembre con lo spettacolo firmato dal regista Patrick Rossi Gastaldi con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio. Una divertente commedia sulle avventure di un ricco scapolo  che  “È ricca, la sposo, l’ammazzo” ha scialacquato tutti i soldi lasciatigli in eredità dal padre e decide di farsi prestare del denaro da un mafioso, a condizioni decisamente svantaggiose, per riuscire a far innamorare di sé una donna che sia però ricca e sola.

Si prosegue con  il riso amaro dello spettacolo “Un ladro in casa”, che il 9 gennaio porta il pubblico in un viaggio dentro le famiglie truffate, dentro le strategie di un sistema bancario senza più regole che ha distrutto migliaia di risparmiatori e vive solo per arricchire se stesso. Una commedia per capire fino a che punto si sta spingendo il demone del profitto senza etica.

Domenica 18 gennaio è il turno del viaggio sonoro del pianista Mirko Signorile, che con il lavoro “Soundtrack cinema” rende omaggio ai maestri delle colonne sonore, rievocando le melodie memorabili di Ennio Morricone (Nuovo Cinema Paradiso), Nicola Piovani (La vita è bella), Alex North (Spartacus), Ryuichi Sakamoto (Furyo), Michel Legrande (The Thomas Crown Affair), Gato Barbieri (Ultimo tango a Parigi).

Una commedia sulle nevrosi da preparativi di nozze specie se, come in “Harry ti presento … i miei “  del  25 gennaio, il padre della sposa non riesce a immaginare la sua vita senza la figlia prediletta e comincia così ad assumere atteggiamenti strani ed esagerati, sotto gli occhi esterrefatti  del futuro genero, della moglie, e dei futuri consuoceri.

Domenica  8 febbraio in scena c’è Tullio Solenghi con l’ “Amadeus” di Peter Shaffer, la storia tutta italiana del compositore Antonio Salieri sull’amore, la rabbia e l’ invidia dei confronti del grande Wolfgang Amadeus Mozart. L’ambientazione passa dalla fine del 700, al primo ventennio dell’800 nel quale Salieri, ormai vecchio e malato mette in giro la voce infondata di aver assassinato Mozart nel 1791. Per essere ricordato se non come compositore almeno come assassino.

Lo spettacolo interpretato da Biagio Izzo e firmato dalla regia di Vincenzo Salemme è in programma il 18 febbraio : di scena c’è “L’amico del cuore”, classica commedia degli equivoci dove ogni personaggio si traveste per nascondere la propria natura. Con un delicato trapianto da affrontare, Roberto coglie l’occasione per vendicarsi dell’amico del cuore Michelino  -  che si dice uomo aperto e democratico - a cui chiederà di passare la notte con la bellissima moglie Frida.

L’omaggio di Salvatore Cosentino a Giorgio Gaber  professione magistrato, salentino d’adozione, già procuratore reggente a Locri, appassionato di teatro, cinema e poesia diventa  “Salvo Gaber”, l’esperimento di teatro-canzone in programma il 28 febbraio in cui il magistrato- attore propone brani non molto conosciuti, che proprio per questo sorprendono per la loro bellezza e la loro originalità.  Con un occhio sempre attento a tutte le osservazioni sull’italica, endemica mancanza del senso di legalità profetizzate dal poliedrico cantautore.

Un lavoro che affronta il tema della violenza sulle donne  attraverso la voce di una delle protagoniste del teatro shakespeariano: è Emilia, moglie di Iago, che sopravvissuta alla strage viene dal passato a raccontarci com’è veramente andata e quanto essa stessa avrebbe potuto fare perché la tragedia non si consumasse. Liberamente tratto da Otello di William Shakespeare, “Se tu avessi parlato…Emilia” scritto e diretto da Marinella Anaclerio è in programma l’8 marzo. Con Carla Guido attrice in primo piano.

Ancora Shakespeare per l’appuntamento del 28 marzo con “La bisbetica domata” della Compagnia salentina Factory, regia Tonio De Nitto e la traduzione/adattamento di Francesco Niccolini che della celebre opera restituisce una versione corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera, in cui la figura di Caterina viene rivalutata sullo sfondo di una società imperfetta.

Si chiude con un viaggio poetico a spasso nel cuore di Napoli attraverso i secoli, tra le fiabe di

Giambattista Basile e il Pulcinella di Libero Bovio.  Peppe Barra innerva alcune tra le pagine più celebri della letteratura classica napoletana con la sua dirompente ironia nello spettacolo “Sogno di una notte incantata” in programma il 10 aprile.

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