Sabato, 24 Luglio 2021
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Terzapagina. Dimissioni del Papa "previste" nel romanzo pubblicato in Salento

Ne "Il curatore segreto del Vaticano" di Umberto Vitiello, edito da Lupo un mese fa, si riscontra una forza "profetica" rispetto agli eventi, che stanno interessando la decisione di Benedetto XVI. La letteratura supera la realtà

LECCE - 11 febbraio 2013: dopo 600 anni accade in Italia un evento storico di portata mondiale, ossia le dimissioni del Papa. Un evento che destabilizza le menti laiche e cattoliche nell'eccezionalità del gesto. Eppure la letteratura lo aveva previsto: da un lato il best seller di Gianluigi Nuzzi, che con "Sua Santità" aveva scoperchiato le carte segrete di Benedetto XVI, facendo scoppiare la cosiddetta "Vaticanopoli" e che aveva evidenziato "intrighi" e "contraddizioni" nel mondo della Chiesa.

Dall'altra parte, c'è una storia prettamente "salentina", almeno nella produzione: è il caso de “Il curatore segreto del Vaticano”, romanzo edito da Lupo e scritto dal campano Umberto Vitiello, che propone una storia quasi "profetica" rispetto agli eventi d'attualità. Non si possono non riportare alcune parole del romanzo che appaiono come una “previsione” di una realtà che contraddice paradossalmente se stessa.

Si legge nel testo come la Chiesa, che dovrebbe essere serva per ogni essere umano, rischia di apparire padrona, come padre Rodolfo - uno dei protagonisti - evidenzia chiaramente, ben immaginando gli ostacoli che il pontefice e i suoi stretti collaboratori dovranno affrontare e superare. Sarà il curatore segreto, chiamato dal Vaticano ad informare il papa della vera natura di alcune operazioni finanziarie in contrasto con i princìpi evangelici affinché la Chiesa del futuro, unica per tutti i cristiani, torni ad essere simile a quella delle sue origini. Un libro decisamente sensazionale che racconta già da un mese quello che sta accadendo oggi nella Santa Sede.

La narrazione segue i canoni del dissenso intellettuale: un metodo che consente, senza incorrere in accuse di eterodossia, una visione critica del reale stato in cui versa la comunità dei cristiani detti cattolici, scrutando le loro delusioni e scoprendone le aspirazioni, per delineare la configurazione progettuale della Chiesa da tutti agognata. Tutto si svolge alla vigilia del Concilio Vaticano III, convocato dal nuovo papa – un convinto “giovanneo” sudamericano – per attuare la riconciliazione dei cristiani del mondo intero in un’unica Chiesa, degna per la sua rinnovata natura di accogliere Cristo quando, alla fine dei secoli, farà ritorno sulla terra.

Grande è l’avversione della maggior parte dei curiali che, difensori della tradizione e dei propri privilegi, non disdegnano di ricorrere a raggiri e complotti pur di evitare che, con l’ecumenismo realizzato, la Chiesa Cattolica rinunci alla propria ricchezza e al plurisecolare patrimonio teologico che la rende del tutto diversa dalle altre comunità cristiane. La storia – (scritta con la collaborazione di un giovane teologo) - ha inizio con un omicidio commesso all’abbazia del Santo sul Colleprato che alla fine delle indagini vede coinvolti alcuni alti prelati e consente al papa di affrettare i tempi dell’innovazione e della riconciliazione.

Ospite dell’abbazia da alcuni anni è un noto economista, ex professore di Oxford fattosi monaco, personaggio centrale dell’intera vicenda. Chiamato segretamente in Vaticano, è lui che, definito “curatore”, informerà il papa della vera natura dei fondi dello Ior e il modo come liberarsi di questa istituzione e di tutte le operazioni finanziarie in netto contrasto con i principi evangelici, affinché la Chiesa del futuro, unica per tutti i cristiani, torni ad essere simile a quella delle sue origini. La conclusione della storia è nella convocazione del Vaticano III, ultimo concilio della Chiesa Cattolica e primo della Chiesa di Cristo di tutti i cristiani del mondo.

L'autore, detto “Vadìm”, nato alle falde del Vesuvio, di fronte all’isola di Capri, laureato presso l’Università Orientale di Napoli, ha frequentato un corso post-laurea di specializzazione in etnologia sociale presso l’Università di Belgrado. Slavista e francesista, è autore di diverse opere. Info https://www.lupoeditore.it/lupo/

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