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Terzapagina. Il fascino delle storie e delle tradizioni in “Te Cuntu nu Cuntu”

A Palmariggi serata speciale, dedicata ai racconti della cultura popolare salentina e agli aneddoti della comunità proposti dai nonni: e l'amministrazione comunale, per favorire la lettura, ha regalato ai bambini un libro

PALMARIGGI – Una serata diventata la rassegna di racconti della tradizione popolare salentina: è stato questo il senso della manifestazione che si è tenuta nella vigilia dell’Epifania, a Palmariggi, nella sala conferenze del Palazzo Municipale. L’evento organizzato dall’amministrazione e dal consiglio comunale dei ragazzi ha chiamato i nonni, “i saggi della comunità”, a raccontare i “Cunti”, gli aneddoti e i ricordi dell'infanzia ed ha invitato i bambini ad ascoltare e conoscere la magia dei tempi passati.

I Cunti animanti da re, regine, contadini, scazzamureddhi e nanniorchi affascinano sempre grandi e piccini. “Te Cuntu nu Cuntu” è stata un’occasione per far rivivere il ricordo e la memoria e favorire la salvaguardia di quell'immenso patrimonio culturale orale di cui gli anziani sono depositari. Una serata dominata dalla semplicità e dall’autenticità, di festa in famiglia, in cui ognuno sì è sentito libero di raccontare le proprie storie o avventure dell’infanzia, fra una fetta di panettone e qualche caramella.

I nonni hanno raccontato e i ragazzi hanno letto dei Cunti in dialetto, in una serata dedicata al racconto della tradizione, con l’albero di natale realizzato dai ragazzi con i libri della biblioteca comunale. I libri sono, dunque, i protagonisti. Altro stimolo alla lettura arriva dall’Amministrazione Comunale, che per il quarto Natale, dalla data dell’insediamento, non ha regalato ai bambini delle scuole del paese, non dolci o balocchi, ma un libro. Libri classici, fiabe e racconti selezionati a seconda dell'età dei bambini e dei ragazzi.

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