Terzapagina. Pino Aprile con "Il Sud puzza" apre la rassegna "Incontri d'autore"

Primo appuntamento della terza edizione della kermesse, organizzata dal Comune di Ortelle e dal comitato di gestione della biblioteca "Maria Paiano": sette incontri previsti, tra marzo e maggio, per raccontare il Bel Paese

Vignacastrisi (ORTELLE) - Il "Sud Puzza" di Pino Aprile apre stasera, alle ore 18, la terza edizione della rassegna culturale “Incontri d’autore”, organizzata dal Comune di Ortelle/assessorato alla cultura e dal comitato di gestione della biblioteca “Maria Paiano” presso la medesima biblioteca di Vignacastrisi.  Il tema che farà da filo conduttore nei 7 incontri previsti tra marzo e maggio è il Bel Paese raccontato attraverso personaggi e autori che più di altri sono stati capaci di descrivere i tanti volti che fanno del nostro un Paese unico anche per le sue contraddizioni.

Il libro di Pino Aprile è la storia di un risveglio, anzi di molti risvegli. Di occhi che si sono aperti su realtà inaccettabili, di persone che hanno potuto guardarsi le une con le altre, che si sono riconosciute e hanno deciso di fondersi in comunità. È la storia di una decisione che ne ha portate con sé molte altre, e che si riassume in un grido di protesta: “non vogliamo sopportare più”.

E sono molte le cose che non vogliono sopportare più, il ricatto “o salute o lavoro” che per decenni ha avvelenato Taranto nell’indifferenza generale, i veleni della “monnezza” proveniente da molte zone d’Italia e accumulata in Campania, veleni che si infiltrano nella terra, che uccidono il cibo e le persone, ma che arricchiscono la camorra e tutti quelli che fanno affari con la criminalità organizzata, il pizzo che bisogna pagare ai soliti noti per riuscire a lavorare. In un’indagine appassionata Pino Aprile ci apre una finestra su un Sud al di fuori dei luoghi comuni, su persone che agiscono, si spendono, rischiano, indifferenti al pericolo, al ricatto, alle minacce.

Come Lella Ottaviano, commerciante, la prima che ha avuto il coraggio di denunciare i camorristi che esigevano il pizzo e che ha reso Ercolano una città libera, e don Maurizio Patriciello, diventato una guida per le associazioni che vogliono liberare la piana del Volturno dai veleni che l’hanno trasformata in un inferno, e Giuseppe Di Bello, tenente della Polizia provinciale in Lucania, la cui vita viene demolita per aver osato denunciare l’inquinamento di un lago, causato da infiltrazioni di petrolio. Le storie che ci racconta sono avvincenti come un romanzo, l’affermazione di un riscatto che diventa sempre più vicino.

Pino Aprile è stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1.

 È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Ha diretto il mensile Fare vela e ha scritto alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni che è diventato un bestseller, con 250.000 copie vendute. Ha scritto per piemme “Giù al sud perché i terroni salveranno l’Italia” , “Mai più terroni”.

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