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Un regista “psicanalizza” Beckett: sul palco un nuovo Godot

Un originale spettacolo teatrale andrà in scena giovedì prossimo, presso le Manifatture Knos di Lecce

LECCE  - Giovedì 16 giugno, alle 21, va in scena alle Manifatture Knos “Da quando ho smesso di aspettare Godot il mio rapporto con lui è notevolmente migliorato”, per la regia di Giorgio Colopi, psicoterapeuta della Gestalt che vive e lavora in provincia nel Salento. ?Lo spettacolo si lega idealmente al dramma di Samuel Beckett “Aspettando Godot”, immaginando che uno dei protagonisti, spinto dal suo malessere e in cerca di un cambiamento esistenziale, si rivolga ad un professionista. Ne nasce una rappresentazione del “dietro le quinte” di un possibile percorso terapeutico, ovvero di ciò che potrebbe accadere in questo particolare tipo di relazione e delle sue conseguenze.

La performance è nata da un gruppo di ricerca e crescita personale presso la Masseria Sociale Protocaos a Galatone composto da undici attori non professionisti. Nell'originale beckettiano due uomini attendono invano il personaggio indefinito di Godot, incapaci di liberarsi da questa aspettativa e continuando, di fatto, a convivere con i propri disagi e patimenti. “Da quando ho smesso di aspettare Godot” mutua questa condizione di attesa per mettere in scena dipendenza affettiva e bassa autostima, un malessere in cui si riconoscono in tanti e che spesso è la ragione per cui si inizia un percorso psicoterapeutico.

Vladimiro dell'opera di Godot è diventato Vanda, una donna che ha “una relazione” con un uomo “assente”. Attraverso un altro tipo di relazione, quella terapeutica, Vanda smetterà di giustificare “Godot”, di tentare di comprenderlo, di parlare di lui; inizierà ad occuparsi di sé, lentamente imparerà ad ascoltare le proprie emozioni, scoprirà se stessa e il proprio valore.

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