“Tienimi forte”, nel libro il ricordo di Marta più forte della malattia

La presentazione del volume a Castrignano del Capo, il 30 settembre. La commovente storia, purtroppo reale, di una ragazzina che ha lottato fino alla fine

La locandina del libro.

CASTRIGNANO DEL CAPO - Dopo il suo ingresso nel gruppo editoriale leccese Borè, lo storico marchio salentino Lupo Editore torna in libreria con "Tienimi forte" di Mino Cordella, la storia vera e commovente di Marta, una ragazza che amava la vita e che a quella vita è rimasta attaccata con tutte le sue forze, fino alla fine. L'appuntamento con la presentazione del volume è domenica 30 settembre alle 19 nella sala dell'oratorio parrocchiale di Castrignano del Capo. Dopo i saluti del parroco, don Fabrizio Gallo, interverranno: l'editore Cosimo Lupo, l'oncologo Giuseppe Serravezza, Jacqueline Fracasso, l'autore Mino Cordella e il coordinatore editoriale Giuseppe Martella.

Nel corso della serata, l'attore Fabrizio Saccomanno leggerà alcuni brani del libro. La presentazione si concluderà con l'esibizione della cover band di Fabrizio De André "I Maltesi", in piazza San Michele. Marta nasce in estate, nei primi giorni di luglio. Ha passato giornate intere a farsi coccolare dal rumore delle onde con in un braccio un cagnolino: quanto amore per i suoi animali. Una famiglia serena la sua, i genitori impegnati nell'attività di famiglia, un fratello che la ama e i nonni che per lei stravedono.

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E poi i viaggi, quei viaggi che vanno oltre la passione di conoscere posti e luoghi nuovi da Napoli a Bologna. Un carattere forte quello di Marta, bellezza che conquista e schiettezza nei rapporti. I successi a scuola, i tanti interessi coltivati, una miriade di libri sparsi nella cameretta, la musica sparata a palla, i lunghi pomeriggi dedicati alla ginnastica artistica. Le chiacchierate con gli amici, le abbuffate di carne. E poi ancora viaggiare, da Bologna a Milano e poi attraverso tutto lo Stivale per ritornare a casa. Un viaggio lungo e senza fine quello di Marta, che continua mentre i suoi occhi restano pieni di mare. Marta non c’è più. Ha combattuto con tutte le sue forze, non si è arresa. Ma la malattia ha vinto. Come la Marinella raccontata dall’amato De André, ha vissuto “un giorno solo, come le rose”. Il suo sogno era quello di lasciare un segno della sua breve vita, qualcosa che la facesse continuare a vivere. Non voleva essere dimenticata, non voleva aver lottato per nulla. La sua famiglia e i suoi amici hanno realizzato questo sogno: Marta vivrà per sempre attraverso le loro parole. Questa è la sua storia.

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