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Tutto pronto. Ma l'Alba dei popoli continua a dividere

Otranto: presentata la programmazione completa dell'edizione 2007-2008, mancano solo alcuni dettagli sul cast. Ma l'evento fa discutere: divisioni sulle cifre e sullo spirito della manifestazione

Un momento della presentazione della manifestazione (foto LeccePrima)

Stamattina, nel Castello Aragonese, l'assessore al turismo, Antonio Schito, e l'assessore allo Spettacolo, Salvatore Sindaco, hanno presentato il programma completo de L'Alba dei popoli 2007-2008. Nello specifico, la manifestazione, come già anticipato nei giorni scorsi, prevede un format televisivo di proprietà della Rai, che andrà in onda la notte del 31 dicembre, nel programma di Carlo Conti "Buon anno Rai Uno": una vera e propria trasmissione completa di comici, cantanti ed altre attrazioni tipiche dei prodotti televisivi. Non, quindi, il classico "concertone" come previsto e realizzato fino all'anno scorso. Per quanto riguarda il cast della serata, si dovrà attendere che la gestione Rai approvi il tutto entro le 17 del 27 dicembre prossimo: salvo sconvolgimenti dell'ultima ora, i personaggi di punta saranno quelli già evidenziati nei giorni scorsi, da Patty Pravo a Roy Paci. A loro si aggiunge anche Alexia.

Sulla modalità della diretta, sembra che per Otranto siano garantiti tra i 45 e i 60 minuti su un format di circa due ore totali: naturalmente il collegamento con la piazza otrantina sarà realizzato con il tradizionale meccanismo da "ping-pong", che la vedrà alternarsi con una piazza di Napoli. Chiarezza anche sulle cifre: il Comune di Otranto spende di suo 50000 euro, che, se sostenuti da alcune sponsorizzazioni, potrebbero ulteriormente ridursi; i restanti 400000 euro provengono da un finanziamento regionale. I due assessori hanno voluto pertanto sottolineare come la spesa, che grava sulla città, è minore rispetto agli anni passati (l'esempio portato è stato quello della passata edizione, dove gli assessori hanno ribadito che si siano spesi all'incirca 91000 euro totali, quasi il doppio). Eppure l'Alba dei Popoli 2007-2008 continua a far discutere e a dividere la politica cittadina. Ieri sera è stato questo il tema più acceso del dibattito avvenuto in sede di consiglio comunale. L'opposizione ha criticato la spesa di questa edizione, confrontandone i costi proprio con quella dello scorso anno, ribadendo la propria contrarietà all'uso di queste cifre in tempi di difficoltà economiche palesi.

La maggioranza ha, d'altro canto, difeso le proprie scelte, sottolinenando il merito di aver intercettato un finanziamento che comunque ci sarebbe stato e che se non fosse stato portato ad Otranto, sarebbe probabilmente stato dirottato a Gallipoli. La discussione si è protratta a lungo con toni accesi e non senza qualche esemplificazione strumentale (l'esempio del comune di Palermo, che ha eliminato l'evento di fine anno dal proprio programma, come modello di "ravvedimento allo spreco" non è calzante, visto che è lo stesso comune che in Italia è tra i primi ad aver "sperperato" maggior denaro pubblico per gli addobbi natalizi); ma, oltre alle questioni morali, che hanno portato l'opposizione a richiedere un atto di "censura" nei confronti della Regione, è stato sollevato un problema culturale, sull'idea di fondo che dovrebbe animare la manifestazione "Alba dei Popoli": è un appuntamento di dialogo e cultura o un evento di spettacolo? I dubbi, in merito, sono tanti. E se una buona amministrazione si giudica dai fondi che è in grado d'intercettare, l'evento 2007-2008 è un bene o un male? E "censurare" la regione dopo aver ottenuto il finanziamento è un controsenso o no? Dibattito aperto. E di certo continuerà ad animare la città ancora per i prossimi giorni.

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