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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Corsano: una strada intitolata a Pietro Licchetta per il centenario della sua nascita

Il 14 novembre l'amministrazione comunale della città salentina omaggerà Pietro Licchetta, personaggio di spicco del Salento. Numerosi sono i ruoli politici e amministrativi che ricoprì; contribuì significativamente al completamento del museo Castromediano, in cui accolse anche il presidente Sandro Pertini in visita ufficiale

CORSANO - Il 14 novembre 2021 ricorre il centenario della nascita di Pietro Licchetta, figura importante del Salento. 
L’amministrazione comunale di Corsano, presieduta da Biagio Raona, ha deciso di ricordare questa figura con un consiglio comunale monotematico che si terrà alle ore 10.00 di domenica 14 novembre nell’aula consigliare già intitolata a Pietro Liccetta; nel corso del quale il consiglio ufficializzerà l’intitolazione di una strada cittadina  all’illustre concittadino.
Nel pomeriggio, alle ore 17.00, nello stesso luogo la figura sarà ricordata dai senatori Giorgio De Giuseppe e Rosario Giorgio Costa e da Biagio Marzo. Alla manifestazione hanno dato adesione anche il presidente del consiglio regionale Loredana Capone ed il presidente della provincia Stefano Minerva.
Nell’atrio del Palazzo Comunale sarà allestita una mostra fotografica e documentale.

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Che dire di Pietro Licchetta?  

Già sindaco di Corsano dal 1951 al 1956, divenne consigliere provinciale alla fine del suo mandato da primo cittadino e percorse tutte le tappe rivestendo la carica di assessore provinciale nella giunta retta da Girolamo Vergine e di vice presidente della provincia nell’amministrazione retta da Egidio Grasso dal 1970 al 1975; infine ricorpì la carica di presidente della provincia dal 1975 fino al 1980.
Militò sempre nella democrazia cristiana nella cui ideologia si riconosceva soprattutto per lo spirito di servizio, per altruismo e per senso della giustizia.
Ebbe rapporti di amicizia fraterna con molti uomini di rilievo del tempo: Giacinto Urso, Francesco Ferrari, Codaci Pisanelli, Ciccio Rausa, Giorgio De Giuseppe e i tanti costruttori di futuro del passato.
Ricoprì negli anni anche la presidenza diocesana dell’azione cattolica e quella dell’ospedale psichiatrico interprovinciale salentino; diede impulso alla università di Lecce ricoprendo la funzione di consigliere in rappresentanza della provincia insieme a Donato Moro nel Consorzio Interprovinciale universitario salentino.

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Nel corso della sua vita non dimenticò mai le origini che lo portarono a meglio interpretare i bisogni della gente più umile ed a guardare con lungimiranza alle prospettive che il futuro poneva in un periodo di grandi trasformazioni. Fu proprio Licchetta a completare, quale assessore provinciale ai lavori pubblici, tutte le strade che dai piccoli centro cittadini conducono alle marine, bonificando le aree paludose diffuse sulla costa jonica.
Contribuì a dare vigore  e a porre le basi per opere impensabili come l’ospedale oncologico di Lecce, che fu individuato proprio dove oggi sorge; alla presidenza Licchetta sono legate la ristrutturazione dell’abbazia di Cerrate, l’inaugurazione del Conservatorio Musicale, il varo dell’Orchestra  e le stagioni concertistiche e liriche; il ponte del ciolo, il completamento del museo Sigismondo Castromediano, all’interno del quale ospitò il presidente della repubblica Sandro Pertini in visita ufficiale. Ricevette, inoltre, il console americano Gardner ed ottenne titoli ed onorificenze dei quali non ha mai voluto vantarsi.
Sotto il profilo professionale egli fu docente e preside della scuola media di Alessano negli anni ’50, poi preside dell’istituto magistrale di Casarano, dell’Istituto magistrale di tricase ed infine del liceo scientifico “Stampacchia”  di Tricase. Frequentò il liceo Clcassico “Colonna” di Galatina dove dopo la laurea in lettere classiche  conseguita presso l’università di Napoli, ebbe il primo incarico per l’insegnamento. Latinista, grecista e dantista, non volle mai rinunciare alla Scuola, lasciando un’impronta profonda in tutti i suoi allievi che ancora lo ricordano per l’alto spessore culturale. Morì a soli 67 anni nel novembre 1988.

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