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“Puglia open days” apre i gioielli. Anche siti salentini tra le centinaia visitabili

L'iniziativa partirà da sabato e, fino al mese di settembre, renderà visitabili i monumenti più prestigiosi della regione. Anche la provincia di Lecce spalancherà i portoni di castelli e palazzi del territorio. Il ricco elenco sarà consultabile sul sito dell'evento, che include anche musei e laboratori per più piccoli

La Basilica di Santa Croce,a Lecce

LECCE - Viste guidate, laboratori didattici e aperture straordinarie dei più prestigiosi monumenti del posto. Tra le centinaia di siti a disposizione dei curiosi in tutta la regione, anche Lecce prenderà parte dell’iniziativa Pod, il Puglia open days, che prenderà il via da luglio e terminerà a settembre.

Si tratta del grande progetto di promozione e valorizzazione dell’offerta turistica voluto dall’assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo e attuato dal suo braccio operativo, PugliaPromozione, l’Agenzia regionale del Turismo. Partners istituzionali il ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo tramite la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, la Conferenza Episcopale Pugliese, l’Anci Puglia, e l’Unpli Puglia - Comitato regionale delle Pro Loco. Nella giornata di sabato prossimo, tanto per cominciare, il patrimonio culturale apre le porte ai turisti dalle 20 alle 23. Dalla capitale del barocco, Lecce, con bellezze come la Basilica di Santa Croce alla città dei Martiri, Otranto, il cui borgo antico è entrato nel 2010, nel ristretto gotha dell’Unesco in qualità di patrimonio culturale e sito messaggero di pace.

Un viaggio tra imponenti manieri come il Carlo V a Lecce, il castello di Copertino, il castello aragonese di Otranto, i castelli di Acaya, Castro, Corigliano d’Otranto, e monumenti storici come Palazzo Gallone e le sue prigioni a Tricase e Palazzo Palmieri a Martignano, per perdersi infine nelle armonie architettoniche dei santuari, delle numerose chiese, basiliche e cattedrali come il Duomo di Lecce, laBasilica di S. Caterina d’Alessandria a Galatina, la chiesa di Casaranello a Casarano, la Cattedrale di Sant’Agata a Gallipoli, il Santuario di Santa Maria di Finibus Terrae a Leuca o la guglia del Raimondello a Soleto, che secondo la tradizione fu edificato in una sola notte per opera di demoni e grifoni. E ancora musei e parchi archeologici come quelli di Poggiardo e Ugento, senza dimenticare a Lecce il Museo della cartapesta e il Must, il sistema museale di Gallipoli e il Museo civico messapico di Alezio e il Mu.Bo, museo del bosco a Supersano.

Anche gli Ecomusei del Salento aprono le porte il sabato sera, protagonisti il Museo diffuso di Cavallino, l’Ecomuseo delle Serre Salentine a Neviano, l’Ecomuseo dei paesaggi di Pietra ad Acquarica di Lecce, l’Ecomuseo Urbano di Botrugno e l’Ecomuseo della pietra leccese a Cursi. Imperdibile l’itinerario a Patù alla scoperta del monumento funerario delle Centopietre, imperdibili le visite guidate tra i vicoli del centro storico di Acquarica del Capo, Alessano, Castro, Corigliano d’Otranto, Galatone, Gallipoli, Giurdignano con i suoi siti megalitici, Maglie, Melpignano, Minervino di Lecce, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Nardò, Palmariggi, Poggiardo, Presicce con la visita agli ipogei, San Cassiano, Soleto, Specchia, Tricase e Uggiano La Chiesa. Informazioni e aggiornamenti sono consultabili sul sito www.viaggiareinpuglia.it o scrivendo all’indirizzo info@pugliaopendays.com, indirizzo e-mail della segreteria di progetto, a completa disposizione dell’utente.

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