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I superbravi dello Scarambone di Lecce: i sogni e le speranze

Sono 16 gli studenti dell’istituto professionale, che agli esami di Stato hanno ottenuto una valutazione di 100/100 o 100/100 e lode. Un risultato straordinario che dà lustro alla scuola leccese

LECCE- Hanno conseguito la lode Simona Rosato e Lorenzo Zappatore, entrambi del settore ottico. Si sono “limitati” al 100 i seguenti studenti: Mirella Pia Calò, Santa Aurora Clemenza, Christian Congedo, Samuele Moscara, Giulia Nobile e Matteo Scippa, sempre del settore ottico; Francesco Palazzo del settore manutenzione e assistenza tecnica); Diego Caramuscio, corsista del percorso serale del settore manutenzione e assistenza tecnica, Cristina Ailincai, Lucia Maria Dello Preite , Alessandra Paladini e Carlo Rizzo, corsisti del percorso serale del settore socio sanitario, Sara De Salve e Cristina Sambati, corsiste del percorso serale del settore commerciale.

Ada Mazzotta Dirigente dell'Istituto Galilei-Costa-Scarambone-2“Per loro il passo successivo è lavorare o iscriversi all’Università - spiega la dirigente scolastica Galilei- Costa-Scarambone di Lecce, Addolorata Mazzotta - La maggior parte degli studenti appena diplomati, sia pure con valutazioni inferiori, trova abbastanza in fretta un’occupazione nel settore ottico, odontotecnico, meccanico-elettronico, socio-sanitario e commerciale, perché la scuola ha dato loro le competenze necessarie, richieste dal mondo del lavoro e dal territorio”. Altri scelgono di iscriversi all’Università come Simona Rosato: “Mi piacerebbe iscrivermi a Medicina. Spero di superare i test di ammissione - sottolinea la neodiplomata - In alternativa mi iscriverò alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, perché amo viaggiare. Ho maturato quest’idea dopo aver frequentato, per tre settimane, a fine novembre -dicembre 2019 un Pon in Irlanda, a Dublino, con i miei compagni di classe e di scuola e la mia professoressa di Inglese. E’ stata un’esperienza bellissima che ci ha permesso di conseguire la certificazione linguistica B2”.

“Subito dopo gli esami - ha spiegato Lorenzo Zappatore - ho iniziato un tirocinio presso un negozio di Ottica a Cutrofiano. Studierò per conseguire a settembre l’abilitazione all’esercizio della professione di Ottico, che mi consentirà di aprire un negozio di ottica tutto mio. Non escludo la possibilità anche di iscrivermi all’Università”. “Mi iscriverò alla Facoltà di Ingegneria informatica perché mi piacerebbe trovare lavoro in questo campo”, afferma invece Samuele Moscara. “Sto continuando a studiare - aggiunge Matteo Scippa - perché vorrei superare i Test di Medicina. So che non sarà facile , in alternativa mi iscriverò a Farmacia o Scienze Biologiche.

“Il giorno dopo l’esame di maturità – affermano in coro Mirella Calò, Aurora Clemenza e Giulia Nobile - abbiamo iniziato subito a lavorare presso alcuni laboratori di Ottica su Lecce e provincia e vorremmo comunque iscriverci alla Facoltà di Optometria a Lecce”. Ha le idee chiare anche Christian Congedo: “A settembre insieme ai miei compagni farò l’esame per conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di Ottico. Dopo sceglierò a quale Università iscrivermi”.

Raggiante Francesco Palazzo del settore manutenzione e assistenza tecnica :“Sono molto felice del risultato raggiunto. Ora, finalmente potrò mandare le domande di lavoro in varie aziende metalmeccaniche riguardanti il mio settore. Il mio obiettivo è lavorare subito”.

Ma anche i percorsi serali per adulti offrono possibilità di inserimento professionale e realizzazione personale. Così si esprimono le eccellenze del corso serale: “E’ stata un’esperienza bellissima – afferma Diego Caramuscio del settore manutenzione e assistenza tecnica - che mi ha dato la possibilità di riprendere gli studi e di completare il percorso scolastico.Sono orgoglioso del risultato raggiunto. Il corso serale per adulti dello Scarambone, mi ha permesso di conciliare lavoro e studio, di arricchire il mio bagaglio culturale personale e soprattuttodi acquisire le competenze richieste dal mondo del lavoro”.

Sara De Salve, del settore commerciale, racconta la sua esperienza scolastica e lavorativa, le difficoltà incontrate e la soddisfazione per il risultato raggiunto: “Per molti anni ho ricercato la possibilità di intersecare scuola e lavoro, senza dover rinunciare ad uno dei due, possibilità che si è concretizzata alla scuola serale dello Scarambone. Qui sono stata in grado di sviluppare competenze e di riadattare il mio approccio scolastico, oltre gli obiettivi che mi ero preposta, ho infatti deciso di proseguire gli studi e di orientarmi verso una facoltà universitaria di Scienze e Tecniche Psicologiche. Se ad oggi mi sento pronta per affrontare ciò che mi spetterà, è in gran parte grazie a questa scuola, ad un corpo docente che lavora con entusiasmo, empatia adattandosi alle caratteristiche ed alle esigenze degli studenti e che mi ha fornito i mezzi per procedere con sicurezza in quel che sarà il lungo tragitto della mia vita.”

Non è più giovanissima ma poco importa. Anzi, questo risultato per lei vale doppio. Cristina Sambati è felicissima per il traguardo raggiunto: “Proprio come Dante (Nel mezzo del cammin di nostra vita…) all’età di 35 anni mi sono ritrovata tra i banchi di scuola, guidata, ispirata e sorretta dai miei carissimi professori che, credendo in me, hanno fatto sì che fossi motivata a puntare sempre più in alto. Sono molto soddisfatta del mio percorso scolastico, soprattutto perché ho avuto modo di capire che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco e coltivare le proprie passioni. Di fronte a me un nuovo obiettivo: laurearmi in Scienze della formazione per poi specializzarmi in pedagogia sfruttando al massimo le competenze imprenditoriali approfondite durante il Pon “Io…studente… adulto…lavoratore”. Il mio progetto è realizzare una struttura in cui lavorare con i bambini, per i bambini”.

“Questo percorso di studi – spiega Alessandra Paladini del settore socio-sanitario - è stato per me un cambiamento evolutivo; mi ha dato l’opportunità di rimettermi in gioco e di acquisire maggiori competenze e sicurezze per poter intraprendere la carriera universitaria e laurearmi, per sentirmi così pienamente realizzata”.

Crìstina Ailincai, del settore socio-sanitario, giudica “interessante, utile e soddisfacente” la sua esperienza di studio alla scuola serale dello Scarambone. “Grazie al diploma conseguito – sottolinea - l’operato che già esercitavo da anni come volontaria all’interno della comunità Emmanuel, si è potuto trasformare in una collaborazione professionale continua. Questo percorso ha avuto un ruolo centrale nella crescita della mia autostima e della mia formazione, in particolare il corso di psicologia, mi ha permesso di acquisire competenze relazionali e sociali, e lavorare sugli aspetti personali ed emotivi come punto di partenza per incontrare e accogliere, attraverso l’empatia, l’altro e stabilire un’autentica relazione di aiuto. Voglio sottolineare che questa scuola forma professionisti preparati ad affrontare il mondo del lavoro sia con le materie di studio che con gli interessantissimi progetti oltre l’orario scolastico, come i progetti Pon. Un grazie a tutti i miei docenti!”

“Ho scelto l’indirizzo socio sanitario – aggiunge Carlo Rizzo - perché era quello che più si avvicinava al mio percorso di studi in ambito filosofico e dopo il diploma mi sarei dovuto iscrivere all’università, proprio al corso di filosofia. Questi tre anni di studio mi hanno permesso di sviluppare delle nuove competenze a livello comunicativo e relazionale molto utili in ambito lavorativo e di comprendere appieno l’importanza di chi opera nel sociale tanto da essere certo che il mio futuro è indirizzato verso i servizi sociali; a contribuire a questa mia scelta è stata soprattutto la mia professoressa di psicologia, a cui dico grazie, soprattutto per aver collegato lo studio. Inoltre, vorrei fare i complimenti a tutti i professori di questo corso, in quanto il loro metodo di insegnamento pone ogni studente nelle condizioni di accrescere la propria autostima e migliorare le proprie competenze”.

“Questo percorso di studio - spiega Maria Lucia Dello Preite - è stato importante per la mia crescita personale perché mi ha permesso di sviluppare competenze comunicative, osservative, di problem solving e, non ultimo, di cooperare in un gruppo ma soprattutto mi ha permesso, appena diplomata, di trovare rapidamente possibilità occupazionali e aggiungo che in questo particolare momento storico la figura dell’operatore socio-sanitario è divenuta maggiormente ricercata. Sono pienamente soddisfatta”.

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