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Martedì, 28 Giugno 2022
Green Gallipoli

Allestimento green a Gallipoli: spuntano alcune "meduse sospese"

Il progetto di ecosostenibilità dell’artigiana Emiliana Pede fa tappa presso la "Città bella"

GALLIPOLI - Il progetto di ecosostenibilità dell’artigiana originaria di San Pietro Vernotico, Emiliana Pede, fa tappa presso la "Città bella". Dopo le boe rivestiste con filato intrecciato con l’uncinetto e trasformate anche in campane natalizie che hanno addobbato le vie di Castro, arrivano le meduse realizzate con stoffe di recupero e retine per l'allevamento delle cozze. Queste ultime, raccolte dalle spiagge nell’invernata, sono state trasformate in tentacoli e pesciolini. Un altro allestimento green quello della Pede che da anni ormai ha fatto del riciclo il perno principale della sua attività. 

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In questi giorni via Sant’Angelo a Gallipoli, dove c’è la sede della biblioteca comunale e Archivio storico, è stata invasa da grandi meduse di stoffa colorate. C’è tempo fino a settembre per vistare le nuove opere della sampietrana. 

Alzando gli occhi al cielo si può ammirare una pioggia di sagome di meduse realizzate con materiale di riciclo: scampoli di stoffe destinate al macero e, come già detto, retine delle cozze, proprio quelle che d’inverno si arenano nelle spiagge provocando danni all’ecosistema marino, sono state trasformate in oggetti di abbellimento. 

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Le meduse di via Sant’Angelo a Gallipoli sono circa 30 e tutte diverse. La struttura è in ferro realizzata artigianalmente, il rivestimento è di stoffa. Vecchie tende, tovaglie, ma anche scampoli recuperati da una fabbrica di cravatte locale e le purtroppo famose retine delle cozze, sono stati destinati a nuova vita grazie al progetto di ecosostenibilità che la Pede porta avanti ormai da qualche anno.

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Come già accennato l’artigiana sampietrana ha incentrato la sua arte sul recupero: produce oggetti e accessori con materiali destinati alle discariche rendendoli pezzi unici e originali. Le antenne Tv diventano lische di pesce rivestite con filato da appendere alle pareti, i gusci delle cozze, le conchiglie orecchini. Le tovaglie all'uncinetto delle nonne, borse da spiaggia. Lo scorso anno ha addobbato Castro (Le) con boe di navigazione rivestite di filato intrecciato con l’uncinetto, a dicembre sempre le boe sono diventate campane natalizie.

Quest’anno ha trovato una nuova collocazione alle retine delle cozze: sono diventate i tentacoli delle sue meduse di stoffa che per tutta l’estate addobberanno una strada di Gallipoli. Con le retine ha anche realizzato dei gadget a forma di pesce per ricordare che il mare non è abitato dalla plastica. 

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