Cava vicino a necropoli messapica e campi coltivati: nasce comitato di protesta

Si chiama “Salviamo l’Arpa” in riferimento all’omonima zona di Alezio. Per le associazioni del posto, sostenute dall’amministrazione comunale, il pericolo sarebbe anche idrogeologico

Foto di repertorio

ALEZIONasce il comitato “Salviamo l’Arpa”. Si terrà il prossimo 28 maggio, presso il Comune di Alezio, una conferenza dei servizi per discutere il progetto avanzato dalla società “Geoambiente” relativo all’apertura di una cava per l’estrazione di argilla. La cava, estesa per 50mila metri quadrati e profonda 21 metri, verrebbe realizzata in località “Arpa”, a circa un chilometro e mezzo dal centro abitato e ai confini con i territori di Matino e Parabita, sulla provinciale che conduce a Taviano. Per i componenti del comitato si tratta di un progetto “particolarmente invasivo” per il territorio, tanto che l’amministrazione comunale di Alezio ha espresso parere contrario- ma non vincolante sulla realizzazione del progetto.  Dalle osservazioni presentate da alcune associazioni aletine emerge il timore che vi siano ripercussioni negative sulla salute pubblica provocate dalle polveri che verrebbero sollevate dagli scavi ed è anche riportata la paura che un’escavazione così profonda possa sollecitare emissioni gassose dal terreno, in particolare – si legge nelle osservazioni depositate presso il Comune di Alezio dalla ProLoco locale – di gas Radon.  

I portavoce insistono anche su un’altra preoccupazione: la zona interessata dal progetto è anche detta “Coline” perché è lì che confluiscono le acque piovane provenienti dalle alture di Matino e Parabita e si teme che possa essere alterato l’equilibrio idrico della falda superficiale e determinato un minore apporto di acqua al canale “Samari”, sistema idrico naturale dell’area umida “Li Foggi”, all’interno del Parco naturale regionale “Isola di Sant’Andrea e Litorale Punta Pizzo”.

 Sono stati, inoltre, sollevati dubbi circa un’incidenza negativa sulle attività agricole circostanti, oltre alla vicinanza al sito archeologico della necropoli messapica. Nella prospettiva di perseguire uno sviluppo sostenibile del nostro territorio, uno sviluppo in cui le attività economiche non determinino la distruzione delle risorse naturali e garantiscano la salute dei cittadini, il 22 Aprile scorso, su iniziativa di associazioni, cittadini ed imprese, si è costituito il comitato civico “Salviamo l’Arpa” con l’obiettivo di contrastare il progetto di realizzazione della cava.

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“Ci proponiamo di impedire l’ulteriore consumo di suolo fertile, di proteggere le attività agricole ed agrituristiche di Alezio e del circondario, di evitare inquinamento causato da polveri e rumori, bloccare il traffico di mezzi pesanti sulle nostre strade e salvaguardare il nostro paesaggio. Confidiamo nel fatto che gli enti che si riuniranno in Conferenza di servizi il 28 Maggio valuteranno rigorosamente gli effetti dell’attività estrattiva sull’ambiente, sull’agricoltura, sul turismo e sulla sicurezza dei cittadini di Alezio e dei comuni limitrofi. Il comitato ha già programmato per i prossimi giorni iniziative di sensibilizzazione, in particolare segnaliamo che domenica 29 Aprile saranno allestiti dei banchetti informativi dalle 9 alle ore 12 e dalle 18 alle 21, in Piazza Vittorio Emanuele II, sul Sagrato del Santuario della Lizza e presso l’ingresso del Parco Don Tonino Bello.

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