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Domenica, 3 Luglio 2022
Green Giuggianello

Impianto di rifiuti con ricadute su allevamenti e case del paese vicino: battaglia legale fra Comuni

Tutto nasce dalla richiesta autorizzativa da parte di una srl alla Provincia per realizzare un sito di stoccaggio degli scarti inerti sul territorio di Sanarica, di fatto vicino agli impianti sportivi di Giuggianello, la cui amministrazione sarebbe stata esclusa dalle precedenti Conferenze dei servizi

GIUGGIANELLO – All'orizzone la possibilità di un impianto di stoccaggio e lavorazione di rifiuti inerti nel territorio di Sanarica, ma a pochi metri dalle case e dai terreni usati per allevamento di Giuggianello: i cittadini dicono di “No”. Quello stesso malcontento serpeggia anche negli ambienti del municipio giuggianellese, che non sarebbe stato coinvolto durante le fasi dell’iter autorizzativo per poter indicare il parere della comunità locale, quella maggiormente esposta a rischi sanitari.PHOTO-2022-05-30-10-45-07-2

A ridosso del territorio del comune di Giuggianello è già in funzione un impianto di trattamento di Rifiuti solidi urbani nel quale vengono trattati gli scarti di alcuni Comuni e che producono cattivi odori e in alcune occasioni anche incendi. Quell’impianto è stato già oggetto di attenzione da parte della Procura. Contestualmente, negli anni diversi cittadini si sono ammalati di cancro, sebbene non vi siano al momento evidenze che certifichino la correlazione fra la preoccupante situazione clinica e la presenza dell’impianto.

Mancate comunicazioni istituzionali, dicevamo. Nel tempo si sono infatti svolte un paio di assemblee della Conferenza di servizi senza la partecipazione di Giuggianello. Soltanto nel mese di marzo di quest’anno il primo cittadino, Luca Benegiamo, sarebbe stato invitato alla riunione, peraltro a seguito delle sue stesse rimostranze. La società Cesa srl ha chiesto alla Provincia di Lecce di poter realizzare l’impianto di stoccaggio di scarti di lavorazione, materiale cementizio e di risulta. Una struttura che dovrebbe sorgere nella zona artigianale intercomunale gestita dai due Comuni confinanti.

Un sito che, come riportato su, sorgerebbe a poche centinaia di metri dal centro abitato e vicino a due allevamenti di bovini e ovini per la produzione di latticini, a ridosso delle numerose attività artigianali presenti e, soprattutto, di fronte agli impianti sportivi comunali, dove sono soliti giocare a tennis e calcio anche i bambini. Gli scarti di inerti vengono ridotti in frammenti molto piccoli, durante il processo di lavorazione, provocando la dispersione di polveri sottili nell’ambiente circostante.

L’amministrazione comunale di Giuggianello, intanto, ha conferito l’incarico agli avvocati Giuseppe Giannaccari e Francesco Romano del Foro di Lecce, per la valutazione degli aspetti sulla presunta violazione del contraddittorio in relazione al mancato coinvolgimento del comune di Giuggianello nel processo autorizzativo. E non solo: i legali stanno anche analizzando la effettiva distanza dell’impianto dal centro abitato, dal centro sportivo e dalle attività economiche della zona. Valuterà inoltre l’operato dell’amministrazione comunale di Sanarica relativamente al mancato avviso al Comune di Giuggianello della richiesta avanzata dalla Cesa srl.

Nei giorni scorsi, nel frattempo, si è costituito spontaneamente il Comitato “Giuggianello non è inerte° che ha già raccolto 250 sottoscrizioni (la quasi totalità della cittadinanza attiva, poiché Giuggianello conta un migliaio di abitanti). Il Comitato, presieduto da Albina Seviroli, con una missiva dei giorni scorsi, ha richiesto al sindaco di Giuggianello e al presidente della Provincia di Lecce di partecipare all’iter autorizzativo intrapreso da Cesa srl, prendendo parte alla prossima conferenza dei servizi a Palazzo dei Celestini.

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