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Orto botanico del Salento: donate nuove piante

È stato l’onorevole Diego De Lorenzis del Movimento 5 Stelle ad arricchire di preziose collezioni lo spazio gestito da Università del Salento, comune di Lecce e Ispe

LECCE- Nella struttura (gestita da una fondazione controllata da Università del Salento, comune di Lecce e Ispe Lecce) è stato appena terminato l’impianto, con piante da vivaio già adulte, di un’ampia superficie di bosco di querce da sughero, realizzata grazie ad una importante donazione dell’onorevole Diego De Lorenzis (Movimento 5 Stelle); questo tipo di habitat, caratterizzato, oltre che dalle querce, anche da erica arborea, corbezzolo, ligustro, viburno, pungitopo e altre specie, è tipico di un comprensorio del brindisino, che ha come epicentro Tuturano, in cui per particolari caratteristiche pedologiche e fitoclimatiche si possono trovare ancora splendidi relitti di sugherete. L’area va a completare il percorso didattico delle querce autoctone pugliesi, la cui realizzazione, intrapresa dall’orto già negli scorsi anni, è finalizzata a far conoscere ai visitatori la grande ricchezza e diversità vegetale della Puglia e del Salento in particolare.

“L’emergenza Covid” dichiara il deputato M5S Diego De Lorenzis “ha evidenziato enormemente quanto sia urgente e indispensabile ritrovare un equilibrio con la natura, per consentire la sopravvivenza della nostra specie su questo pianeta. Non è più questione solo di pensare alle future generazioni ma di agire per assicurare a tutti noi le migliori condizioni di vita possibili”.

“Con la mia donazione ho fortemente voluto la realizzazione di un piccolo bosco, perché oltre agli effetti benefici sul clima, in termini generali e locali, sull’assorbimento di anidride carbonica e sulla mitigazione del particolato da polvere sottili, esso contribuirà a ricordarci come era il Salento appena un paio di secoli fa. Auspico che questo sia di inspirazione anche per i giovani: le ultime generazioni, inclusa la mia, sono cresciute nell’errata convinzione che questa sia una terra arida, l’abbandono delle campagne prima e il disseccamento degli ulivi poi hanno reso il paesaggio brullo e lugubre. Ma questo non è un destino immutabile: siamo noi gli artefici del nostro futuro. In un momento di forte attenzione per l’ambiente, come mai accaduto nella storia dell’umanità, bisogna dare l’esempio che il cambiamento è possibile” continua il deputato pentastellato.

“Ringrazio l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore Rita Miglietta, per la sensibilità dimostrata sul tema individuando nell’Orto Botanico del Salento il miglior sito per la messa a dimora di questi alberi e il loro impegno per la fruizione pubblica di questo nuovo bosco della città. Sono certo che questa iniziativa verrà presto seguita da altre analoghe, e mi auguro che nel tempo siano sempre più numerose. Piantare alberi e boschi è una azione con la quale privati cittadini, associazioni, aziende e istituzioni possono dimostrare che la tutela ambientale è davvero un valore sociale condiviso e rendono ciascuno responsabile, coinvolto, nel contribuire ad assicurare ossigeno, ombra e bellezza a tutti” - conclude.

Nei prossimi giorni sarà avviata nell’orto botanico anche la messa a dimora delle prime giovani piante che andranno a costituire la nuova area boscata finanziata da Arbolia-Snam, un altro importante tassello nel sistema delle aree verdi del comune capoluogo. La scelta di ubicare nell’orto botanico tanto la sughereta, quanto l’area boscata, si inseriscono in una serie di indirizzi che l’amministrazione comunale, con l’accoglimento da parte della fondazione per la Gestione dell’orto botanico universitario, sta imprimendo alle politiche di pianificazione del verde urbano e periurbano, al fine di creare una grande “infrastruttura ecologica” per la custodia e l’incremento della biodiversità alle porte della città.

“Il contributo dell’onorevole De Lorenzis è una importante testimonianza di attivismo civico, che va nella direzione dell’auspicata svolta ecologica che le città e i territori devono compiere per approcciarsi al futuro in maniera positiva – afferma l’assessore al piano del verde Rita Miglietta – l’Orto botanico è un patrimonio di tutti i cittadini leccesi, nel quale siamo impegnati a perseguire la tutela della biodiversità, la varietà del patrimonio arboreo cittadino, lo studio dei cambiamenti che il clima ci impone. Conoscerlo e sostenerlo significa lavorare nella direzione di un futuro sostenibile per tutta la comunità”.

“Per la Fondazione per la gestione dell’Orto Botanico Universitario, sostiene il presidente Luigi De Bellis – la donazione dell’On.le De Lorenzis è un esempio assolutamente virtuoso. Abbiamo bisogno di azioni come questa per poter completare l’inverdimento dei quasi 13 ettari dell’Orto botanico con alberi ed arbusti belli ed utili, oltre che al benessere dei cittadini, all’educazione dei ragazzi e degli adulti. La sfida è quella di creare alle porte della città una grande “infrastruttura ecologica e culturale” per la custodia e l’incremento della biodiversità vegetale, recuperando il patrimonio dell’antico orto botanico cittadino, distrutto purtroppo all’inizio del secolo scorso”.

Stante l’imminente entrata in vigore della zona rossa nella nostra regione, per chi, in attesa di una prossima, agognata riapertura dei parchi e delle zone verdi cittadine, volesse visitare l’orto botanico, lunedì 15 marzo alle ore 19 sarà possibile collegarsi con una riunione Zoom organizzata da A.Di.P.A. Puglia, in cui Fabio Ippolito, responsabile tecnico scientifico, guiderà i partecipanti in un “virtual tour” del parco.

Info alla pagina Adipa Puglia di facebook o a: adipapuglia@gmail.com

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