La raccolta di rifiuti tecnologici in Puglia cresce del 18%

I dati 2019 di Remedia, Consorzio nazionale leader nella gestione dei rifiuti tecnologici, evidenziano la raccolta di oltre 6.000 tonnellate di RAEE domestici in Puglia in un solo anno. Un incremento del 18% rispetto al 2018. Lecce la città più virtuosa con più di 2.400 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici gestite

Milano, 20 Marzo 2020 – Remedia – Consorzio nazionale per la gestione eco-sostenibile di tutti i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), pile e accumulatori esausti – nel corso del 2019 ha gestito in Puglia 6.058 tonnellate di RAEE provenienti da nuclei familiari e circa 65 tonnellate di pile e accumulatori esausti. I RAEE, distribuiti in 117 centri di raccolta in tutta la regione, hanno registrato un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Una crescita regionale che si distingue per il Consorzio tra le più consistenti d’Italia, posizionando la Puglia come modello virtuoso nella gestione dei rifiuti tecnologici del Sistema Remedia.

Analizzando il dato di raccolta delle singole province, Lecce si posiziona in cima alla lista con un totale di 2.453 tonnellate di RAEE gestiti. A seguire, Bari con 1.410 tonnellate, poi Brindisi con 772 tonnellate (il miglior risultato della regione: un incremento del 70% rispetto al 2018), Foggia con 605 tonnellate e Taranto con 528 tonnellate. Chiude la classifica la provincia di Barletta-Andria-Trani, con le sue 288 tonnellate. Dal punto di vista delle diverse tipologie di RAEE, in linea con i risultati nazionali, il raggruppamento maggiormente gestito risulta essere quello di TV e monitor (R3), corrispondente a 2.857 tonnellate.

A seguire, troviamo il raggruppamento denominato freddo e clima (R1) relativo agli apparecchi refrigeranti, di cui sono state raccolte 2.162 tonnellate; poi piccoli elettrodomestici (R4) con 579 tonnellate; quindi i grandi elettrodomestici (R2), ovvero lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura ecc., corrispondenti a 453 tonnellate e, infine, le sorgenti luminose (R5), corrispondenti a 6,5 tonnellate. Il 2019 è stato un anno in crescita per Remedia anche a livello nazionale: il Consorzio – che gestisce il 34% dei RAEE domestici prodotti in Italia - ha infatti raggiunto il nuovo record di 146.000 tonnellate di rifiuti tecnologici gestiti. Di queste, 116.000 tonnellate sono provenienti dai soli nuclei domestici (+13,3% rispetto al 2018), gestiti da Remedia in circa 64.000 ritiri e oltre 3.000 centri di raccolta distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si segnala inoltre un aumento del 72,2% nella raccolta di pile e accumulatori esausti, per un totale di 18.751 tonnellate gestite.

“Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2019 che, rispetto al 2018, ha registrato un’ulteriore crescita nella gestione da parte di Remedia di tutti i rifiuti tecnologici e in tutte le macroaree geografiche” – ha dichiarato in merito ai risultati complessivi Danilo Bonato, Direttore Generale di Consorzio Remedia – “Consapevoli di rivestire un ruolo primario nell’assicurare alla collettività la corretta gestione dei rifiuti tecnologici, continueremo con determinazione a sostenere l’evoluzione del sistema nazionale di gestione di tali rifiuti e a promuovere un modello di economia circolare che punti a ridurre l’impatto ambientale e incoraggi il cambiamento: da rifiuto a risorsa”.

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