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Un drone, sensori e fotocamere per rilevare allagamenti nelle zone a rischio

Ammesso al finanziamento regionale un progetto del Comun di Lecce che ha circa 7,95 chilometri quadrati di aree a varia pericolosità

LECCE - Un drone e dei sensori, con relativo software, per rilevare in modo tempestivo allagamenti in punti critici del territorio comunale e apposite fotocamere per il monitoraggio visivo degli eventi da remoto, in grado di inviare i messaggi di allerta alla struttura comunale di Protezione civile. Sono parte di un progetto finanziato dalla Regione, con 30mila euro di fondi Por Puglia 2014-2020 per prevenire e contrastare il rischio idraulico e idrogeologico.

La proposta progettuale, predisposta dal settore Protezione civile con il supporto dell’assessorato alle Politiche urbanistiche e marine, prevede l’aggiornamento dell’attuale piano di emergenza comunale e l’acquisto di nuovi strumenti per il monitoraggio delle zone del territorio leccese interessate da fenomeni di alta, media e bassa pericolosità idraulica. Aree che, attualmente, ricoprono circa 7,95 chilometri quadrati. La zona più esposta al rischio si concentra sulla fascia dell’immediato entroterra, lungo il litorale tra Torre Chianca e Torre Rinalda, per la presenza di una rete di canali e di due corsi d’acqua, l’Idume e il Giammatteo.

Nell’ambito del progetto è previsto anche il finanziamento di azioni di divulgazione del piano di emergenza comunale attraverso incontri con la popolazione per illustrare i principali scenari di rischio idrogeologico e idraulico, l’organizzazione della struttura comunale di Protezione civile e le principali norme di autoprotezione per la salvaguardia delle persone e dei beni.

“Con questo finanziamento potenziamo la sicurezza del territorio dotandoci di tecnologie e strumenti che fino a questo momento non erano nella disponibilità del Comune di Lecce e della sua Protezione civile”, dichiara l’assessore alla Protezione civile, Sergio Signore. “Inoltre, potremo potenziare gli strumenti di prevenzione, come il piano di emergenza comunale, che è una risorsa fondamentale che occorre avere pronta nel momento in cui si presentano criticità improvvise dovute a fenomeni naturali improvvisi o altre calamità. La nostra costa presenta diverse aree sensibili sulle quali grazie al monitoraggio e agli strumenti che acquisiamo potremo intervenire con tempestività, riducendo il margine di rischio per le persone o i beni esposti”.  

“L’ammissione a finanziamento è un’ottima notizia che premia l’importante lavoro intersettoriale che l’amministrazione ha messo in atto per acquisire una sempre maggiore, contemporanea e approfondita conoscenza della conformazione del proprio territorio, investendo sui studi e rilievi del proprio sistema idrogeologico, nella piena consapevolezza, peraltro, che i cambiamenti climatici impongono attenzione costante alle vulnerabilità dei nostri sistemi urbani e alle situazioni di emergenza”, aggiunge dichiara l’assessore alle Politiche urbanistiche e marine, Rita Miglietta.

“Il risultato avrà ricadute positive nell’ambito di una progressiva e maggiore messa in sicurezza e salubrità del nostro territorio, la cui pianificazione intreccia anche i piani della protezione civile perché il monitoraggio costante degli allagamenti consente di orientare al meglio le scelte di trasformazione future che - conclude -, nel caso specifico delle marine, dovranno necessariamente passare da un radicale cambio di rotta orientato ad una maggiore armonia con la naturalità dei luoghi”.

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