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Martedì, 9 Agosto 2022
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Caccia, ecco un geolocalizzatore per non sforare nelle aree protette

Lo mette a disposizione l'Atc di Lecce. Servirà anche a segnalare la posizione in caso di avvistamenti di animali protetti, discariche abusive ed eventuali incidenti

LECCE – Più sicurezza per tutti, a partire dagli stessi cacciatori, e garanzia di un maggiore rispetto delle regole. Questo, grazie alla tecnologia. Nel caso in questione, sistema di geolocalizzazione di cui è dottato l’Atc (Ambito territoriale di caccia) di Lecce. Si tratta di un’applicazione che gli associati potranno scaricare su tablet o smartphone e che consentirà di avere sempre a disposizione il Piano faunistico 2019-2023, le mappe con le indicazioni delle aree interdette all’attività di caccia e, dunque, di sapere sempre dove ci si trova.

“È uno strumento che garantisce la sicurezza di tutti - spiegano il commissario dell’Atc di Lecce, Luigi Melissano, e il funzionario Alberto Del Genio - perché consente di individuare immediatamente la propria postazione e avere in tempo reale contezza dell’eventualità che ci si trovi nei pressi di aree protette”. Insomma, non si correrà il rischio di sforare inconsapevolmente.

Il sistema, in realtà, offre molte più opportunità. “Grazie alla geolocalizzazione – aggiungono, infatti, Melissano e Del Genio - i cacciatori potranno anche indicare con criteri precisi l’avvistamento di specie di animali protette, allertare per esempio le autorità preposte sulla presenza di cinghiali o lupi, oppure segnalare, come accade spesso, discariche abusive”.

Un’altra funzione è importante e potrebbe essere, in alcune circostanze, vitale: in caso di incidenti. “Anche nella eventualità più tragica di un incidente- dicono a tal proposito commissario e funzionario -, il geolocalizzatore permette di individuare immediatamente il luogo e le persone coinvolte. È dunque uno strumento di sicurezza per tutti che mette l’Atc di Lecce al passo con la tecnologia e le sue straordinarie potenzialità”.

Gli incidenti, di vario genere, sono sempre da mettere in conto. Basti pensare che solo in provincia di Lecce si sono registrati tre episodi nell’arco dei mesi conclusivi del 2021. A ottobre, nelle campagne fra Leverano e Veglie, un uomo che raccoglieva erbe spontanee è rimasto ferito per sbaglio da un colpo di fucile. A novembre, un cane da caccia è precipitato in un pozzo non lontano dall’oasi delle Cesine ed è stato salvato dai vigili del fuoco. A dicembre, infine, in agro di Sternatia, un uomo è stato accidentalmente colpito dal figlio. Entrambi erano impegnati in una battuta di caccia.   

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