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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Idume, la protezione civile crea un canale per ripristinare il deflusso

Undici volontari questa mattina hanno lavorato per disostruire la foce. Una mareggiata aveva provocato l'allagamento di alcune strade della marina leccese di Torre Chianca

LECCE – Con la sola forza delle braccia. Senza alcun mezzo meccanico. Nel pieno rispetto delle norme che tutelano l’integrità del Parco di Rauccio. Per circa tre ore, questa mattina, undici volontari delle organizzazioni di protezione civile che hanno alle spalle uno specifico addestramento per la mitigazione del rischio idrogeologico, hanno lavorato per aprire un canale artificiale sul bacino dell’Idume. Intervento necessario per ripristinare il deflusso naturale delle acque.

L’operazione, prevista dal coordinamento comunale nella giornata di oggi per il progressivo miglioramento delle condizioni meteo con vento di maestrale in attenuazione e regime di bassa marea, è iniziata alla 7,30. I volontari hanno aperto – come detto, manualmente -, un varco da valle a monte e, infine, si sono avvalsi di una pompa idrovora ad alta pressione per favorire la creazione di un avvallamento e agevolare il deflusso naturale delle acque.

Video | Così hanno liberato la foce

L’ostruzione della foce dell’Idume era stata causata dalla forte mareggiata di giovedì scorso, quando il vento ha raggiunto la velocità di 52 chilometri orari da Nord, che ha provocato una piena di circa 40 centimetri e lo straripamento delle acque dai margini del canale Fetida, con il conseguente allagamento di alcune strade della marina leccese di Torre Chianca, come via del Melo, via del Tiglio, via del Salice e via dell’Impia.

La protezione civile all'opera

Proprio a causa dell’elevato rischio idraulico ed idrogeologico, presso il Bacino dell’Idume è prevista la realizzazione di un sistema di rilevazione, segnalazione e monitoraggio da remoto del fenomeno degli allagamenti. Il Comune di Lecce, a tal proposito, è risultato beneficiario di un contributo regionale di 30mila euro, tramite un avviso pubblico per interventi di riduzione del rischio idrogeologico e di erosione costiera.

“A nome della comunità esprimo il mio sentito ringraziamento ai volontari della protezione civile che con la loro disponibilità e professionalità consentono sempre di dare una risposta efficace per la risoluzione di questa problematica, oramai divenuta ricorrente nella località di Torre Chianca”, ha commentato sapere il vicesindaco e assessore alla Protezione civile, Sergio Signore. “Il bacino dell’Idume è un luogo tenuto sotto costante osservazione al fine di evitare conseguenze dannose alle abitazioni che insistono nella zona.”

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