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Giovedì, 13 Giugno 2024
"L'odore è nauseante"

Scarichi continui di liquami sul litorale, la denuncia di un gruppo di cicloamatori

Da Torre Chianca, passando per Frigole e San Cataldo, e fino all'altezza delle Cesine, il fenomeno si sarebbe fatto sempre più frequente, nell'ultimo anno. Solo stamattina, l'ultimo sversamento rilevato

LECCE – Scarichi di liquami nauseabondi in mezzo alle campagne, lungo le litoranee adriatiche. A volte all’altezza di Torre Chianca, altre di Frigole, spesso nei pressi di San Cataldo e, superando le frazioni marittime leccesi ed entrando nell’agro di Vernole, persino nei pressi dell’oasi naturale delle Cesine. Con tracce spesso ancora fresche e ben visibili.

I tipi di miasmi provenienti dai margini di alcune strade lascerebbero pochi spazi a dubbi. Dovrebbero essere il lascito, insieme a grosse chiazze visibili nelle campagne, di mezzi impiegati per il prelievo da fosse biologiche e impianti fognari. Il che non rappresenterebbe una novità, perché negli anni, in varie località della provincia di Lecce, sono stati “pizzicati” più volte soggetti a bordo di autospurghi sversare nei terreni, lontano da occhi indiscreti, invece che nei luoghi deputati.   

Video | I liquami da poco sversati

La denuncia arriva da un gruppo di ciclisti che da circa un decennio si allena seguendo grossomodo sempre gli stessi percorsi. Raduno molto presto davanti a qualche bar cittadino (d’estate anche alle 5,30 del mattino), partenza in direzione delle marine di Lecce, prosecuzione fino a San Foca, in territorio di Melendugno. Ed è lungo questo itinerario, che si verificherebbe il “fenomeno” degli scarichi, ma in zone di volta in volta variabili – forse per non lasciare punti di riferimento – e, chiaramente, in orari tutt’altro che di punta. Proprio per evitare di essere notati.

macchie

I cicloamatori in questione si sono rivolti a LeccePrima, realizzando anche alcuni video. Le immagini in questione si riferiscono proprio a questa mattina e arrivano da San Cataldo, al bivio per svoltare verso Torre Chianca e Frigole. Si nota un liquido biancastro, ancora in fase di assorbimento e, a detta di chi ha ripreso le immagini, anche decisamente nauseante. Ma nelle vicinanze vi sono altre chiazze, più scure, riferibili a scarichi avvenuti forse ieri, non più tardi di due giorni addietro.

Un referente del gruppo, che ha voluto metterci al corrente dei fatti, contattato per telefono spiega che il fenomeno, un tempo più sporadico, nell’ultimo anno avrebbe iniziato ad avere una frequenza inquietante. Una situazione incresciosa, per un territorio che già annaspa in mille problemi ambientali, fra incendi estivi sempre più violenti, uliveti rinsecchiti, sacchetti di spazzatura gettati lungo i bordi delle strade e nelle piazzole di sosta da chi evade la tassa per i rifiuti. Da qui, anche un appello dei cicloamatori al sindaco Carlo Salvemini, affinché venga assunta qualche misura contro quest’attività illecita.  

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