Sabato, 25 Settembre 2021
life Vernole

Cesine, lavori in corso per rendere la riserva sempre più fruibile al pubblico

Staccionate per delimitare i percorsi dell'area visitabile, panche e sedie per creare aule scolastiche a cielo aperto, cestini e bacheche informative per orientarsi meglio, e ancora parcheggi per biciclette: al via i lavori in un progetto ideato dall'Arif, nel rispetto dell'habitat

VERNOLE – Perdersi nelle Cesine? Non accadrà più. Fra i lavori in via d’esecuzione, sono previste infatti staccionate in legno di castagno per circa 4 chilometri. Delimiteranno i percorsi dedicati ai visitatori che s’inoltrano nella riserva naturale in territorio di Vernole. Questo e molto altro nascerà a breve nell’oasi. Miglioramenti per rendere l’area sempre più fruibile.  

Il progetto è stato realizzato dai tecnici dell'Agenzia per le attività irrigue e forestali e finanziato attraverso la Misura 227 - Azione III "Valorizzazione turistico - ricreativa dei boschi" del programma di sviluppo rurale promosso dalla Regione Puglia. Ovviamente, tutto nel più completo rispetto dell'habitat. 

Gli interventi sono appena iniziati. E la staccionata che delimita il percorso delle visite guidate è solo il primo intervento, che servirà a scongiurare problemi sorti in diversi casi, con smarrimento temporaneo di bambini e adulti meno esperti nell’intricata selva di un’area molto vasta.

Il progetto prevede anche la sistemazione di parcheggi per le biciclette, spesso lasciate ad oggi ridosso degli alberi, di cestini per i rifiuti e l'installazione di bacheche per ricordare il divieto di caccia e fumo all'interno della riserva e per fornire indicazioni specifiche sulla flora e la fauna dell'oasi.

Le bacheche recheranno anche indicazioni per aiutare i visitatori a orientarsi meglio. Saranno realizzate e collocate in diversi punti anche cinquanta panche con doppia seduta e tavolo al centro. In questo modo, parti dell’oasi, spesso frequentate da visite scolastiche, si trasformeranno in aule didattiche all'aperto.

“L’obiettivo principale del progetto – spiega il direttore dell'Arif, Giuseppe Taurino – è garantire una corretta gestione della riserva nelle sue diverse funzioni, da quella ricreativo-ambientale a quella di tutela della biodiversità. Abbiamo puntato a favorire una gestione multifunzionale dell’area, esaltandone il valore sociale, ricreativo e turistico”.

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