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Ecomuseo della costa di Melendugno, nominata commissione giudicatrice

Cinque progetti passeranno alla seconda fase del “Concorso di progettazione internazionale per la valorizzazione integrata del paesaggio costiero di Melendugno”, il progetto sperimentale svolto con la partecipazione collettive che migliorerà il volto delle marine

MELENDUGNO - Entro venerdì 29 maggio cinque progetti saranno ammessi alla seconda fase del “Concorso di progettazione internazionale per la valorizzazione integrata del paesaggio costiero di Melendugno”, il progetto che migliorerà il volto delle marine adriatiche, trasformandole in un ecomuseo del paesaggio costiero.

Fresche di nomina delle Bandiere Blu (una riconferma), le marine di Melendugno sono da qualche mese anche oggetto di un'attività sperimentale di progettazione partecipata. Protagonisti, cittadini, soggetti pubblici e privati, chiamati a immaginare e progettare il futuro della costa e una sua corretta fruizione.

Ai primi di gennaio si sono svolti i tavoli di urbanistica che hanno prodotto i progetti proposti dalla cittadinanza e sottoposti quindi al giudizio della rete dal 27 dicembre al 3 gennaio. Le preferenze sono state circa 6mila, espresse anche da diverse parti d'Europa e del resto del mondo.

Sono state distribuite tra il sentiero naturalistico di Roca Vecchia, la conversione del parcheggio di Torre Sant’Andrea, il recupero della torre costiera di Torre Specchia come contenitore dell’Ecomuseo delle marine melendugnesi.

Ora ci si avvia alla seconda fase, ma prima i progetti saranno vagliati dalla commissione, composta di vari esperti. Presidente sarà Salvatore Petrachi, architetto di Melendugno, responsabile dell’Ufficio tecnico e Lavori pubblici del Comune e responsabile unico del progetto in questione. Accanto a lui, come componenti, esperti provenienti da più parti.

Marina Cervera Alonso de Medina è una paesaggista di Barcellona. Laureata in architettura alla Scuola tecnica superiore iberica,  è docente del Master d’architettura del paesaggio presso il Dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio presso l’Universitat Politecnica de Catalunya di Barcellona e guest professor presso la Escola tècnica superior d’arquitectura de Barcelona. Segretario generale dell’Efla dal 2011 (European federation for landscape architecture) cura e coordina da quattro edizioni la Biennale di Architetturaadel paesaggio di Barcellona.

Alessandro D’Onofrio, romano, è docente e critico di architettura. Laureatosi presso l’Università di Roma la Sapienza, è stato è cultore della materia in composizione architettonica presso la Facoltà di architettura Valle Giulia (2003-2007) e docente del laboratorio di allestimento II e del laboratorio di scenografia presso la Prima facoltà di architettura Ludovico Quaroni dell’Università degli studi di Roma La Sapienza.

Attualmente è guest curator della sezione architettura del Museo nazionale per l’architettura e l’arte del XXI secolo (Maxxi). Collabora con Ministero degli affari esteri, Istituto commercio estero, Ministero per i beni e le attività culturali, Unione europea, Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee, Istituti italiani di cultura di Singapore, Vilnius e San Paolo, Sao Paolo Biennial, Instituto de arquitetos do Brasil, Fondazione biennale di architettura di Brasilia, Internationale architectuur biënnale Rotterdam, London festival of architecture, Vietnam museum of ethnology, Fondazione La Quadriennale di Roma, Accademia nazionale di San Luca, Fondazione Bruno Zevi, Casa dell’architettura di Roma, Ordine degli architetti di Roma, Comune di Roma, Fondazione Gramsci.

Stefania Cascella, architetto e funzionario tecnico della Regione Puglia, si è laureata presso il Politecnico di Bari nel 2003. Attualmente svolge il ruolo di funzionario tecnico presso il Servizio assetto del territorio della Regione Puglia.

Francesco Orofino, docente e architetto, è stato segretario nazionale In/Arch dal 1998 al 2011, vicepresidente nazionale sempre di In/Arch dal luglio 2011 e dal 2005 è consigliere dell’Ordine degli architetti di Roma con delega ai lavori pubblici. Dal 2010 è vicepresidente dell’Associazione di amicizia Italia Brasile. È stato consulente dell’Ong “Progetto Sud – Istituto Bruno Buozzi” per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, nel settore della realizzazione di opere civili e della redazione di programmi di cooperazione. Nell’ambito di tale attività ha svolto missioni tecniche di verifica, controllo e direzione lavori in Brasile, Guatemala, Tunisia, Burkina Faso, Mozambico, Eritrea, Ghana, Croazia, Ungheria e Albania.

E’ stato consulente del Cnel sul tema delle politiche abitative ed è stato esperto del Comitato economico e sociale dell’Unione europea per l’elaborazione dei pareri sulla valutazione dei programmi Urban, sul partnerariato e gestione dei Fondi strutturali europei sulle aree metropolitane nei Paesi dell’Unione e sullo sviluppo delle aree rurali europee.

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