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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Monteroni, richiesto un fondo per incentivare riciclo e green economy

Il Consiglio comunale di Monteroni di Lecce ha approvato all'unanimità un importante ordine del giorno, predisposto dal consigliere delegato all'Ambiente, Massimo Lorenzo, al fine di avanzare formale richiesta alla Regione Puglia per costituire un fondo finalizzato ad incentivare il riciclo

Il Consiglio comunale di Monteroni di Lecce ha approvato all'unanimità un importante ordine del giorno, predisposto dal consigliere delegato all'Ambiente, Massimo Lorenzo, al fine di avanzare formale richiesta alla Regione Puglia per costituire un fondo finalizzato ad incentivare il riciclo, il riuso dei materiali, green ecomomy e gli acquisti verdi nelle pubbliche amministrazioni, in ottemperanza a quanto previsto dal Piano di azione per il Green Public Procurement  (Rev. D.M. 10/04/2013) e al fine di dare piena attuazione alla normativa Regionale sul GPP, tenuto conto anche delle previsioni del DDL Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2014 che introducono a carico delle Regioni forme di incentivazione di questo tipo.

Come promosso a livello comunitario e nazionale, la pratica degli Acquisti verdi impiegata nella pubblica amministrazione (anche e soprattutto in materia di appalti), rappresenta uno degli strumenti più efficaci ai fini della diffusione dei principi di sostenibilità nell'ambito delle strategie del consumo e produzione sostenibili.

Infatti, tale pratica, favorisce un modello di sviluppo che, attraverso la promozione della domanda pubblica verso beni e servizi ambientalmente preferibili, determina il conseguimento di specifici obiettivi strategici in campo ambientale, induce un cambiamento dei modelli di produzione, oltre che di consumo, e incoraggia gli investimenti nel campo dell'innovazione ambientale. Ad integrazione delle politiche di gestione dei rifiuti della Regione Puglia, gli Acquisti Verdi assumono un ruolo fondamentale, anche, nello sviluppo e incentivazione di un mercato dei beni prodotti attraverso l'utilizzo di materie "prime" riciclabili, contribuendo così alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

Pertanto sarebbe auspicabile, da parte della Regione, anche l'istituzione di un fondo al fine di incentivare la politica del riciclaggio e del riuso dei materiali perché diventi più conveniente il recupero energetico, favorendo magari i comuni più virtuosi che per prima attueranno la pratica degli acquisti verdi.

Infatti i benefici a lungo e medio termine saranno innegabili ed in particolare:
- Riduzione dell'uso delle risorse naturali;
• riduzione e razionalizzazione del consumo energetico.
• riduzione della produzione di rifiuti e delle emissioni inquinanti di CO2;
• integrazione delle considerazioni ambientali nel settore dei trasporti, dell'edilizia, delle
infrastrutture con conseguente riduzione gli impatti ambientali e degli sprechi di energia;
• riduzione dell'esposizione a sostanze nocive e cancerogene:
adottando I criteri ambientali minimi previsti dal Gpp in relazione all'attività lavorativa all'interno
degli uffici e strutture comunali, è possibile ottenere un miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti riducendo al minimo la presenza di eventuali prodotti che possono risultare nocivi per la salute degli stessi;
• raggiungimento degli obiettivi di miglioramento ambientale previsti dai Sistemi di Gestione Ambientale (EMAS/ISO 14001);
- Razionalizzazione della spesa;
• miglioramento dell'immagine della P.A./impresa;
• Integrazione delle considerazioni ambientali in settori che normalmente non si occupano di
ambiente ma che possono contribuire enormemente alla performance ambientale (quali trasporti, l'edilizia, le infrastrutture) riducendo gli impatti ambientali nella progettazione delle opere pubbliche;
• riduzione delle spese superflue e risparmio di risorse ed energia (alcuni beni ad alta efficienza energetica hanno un ciclo di vita più lungo e sono di migliore qualità rispetto ad alternative più economiche, con conseguente riduzione della frequenza delle sostituzioni);
• riduzione costi di gestione dei rifiuti e le spese della prevenzione dell'inquinamento.
L'adozione del Piano del GPP prevede inoltre specifiche prescrizioni per gli enti pubblici, che sono chiamati a:
effettuare un'analisi dei propri fabbisogni con l'obiettivo di razionalizzare i consumi e favorire il decoupling (la dissociazione tra sviluppo economico e degrado ambientale)
identificare le funzioni competenti per l'attuazione del GPP coinvolte nel processo d'acquisto
redigere uno specifico programma interno per implementare le azioni in ambito GPP .
E tanto con particolare incidenza anche sul risparmio della P.A. In tal senso il Comune di Monteroni vuole essere Comune capofila affinché al più presto possa essere attuata, da parte della Regione Puglia, una politica di incentivazione nei confronti dei soggetti che attueranno la politica del riuso e del riutilizzo, e non solo del riciclo, per il rispetto dell'ambiente.

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