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Olio lubrificante usato, una risorsa: nel Salento raccolte mille e 500 tonnellate

Il dato è emerso nel corso di un incontro voluto dal Consorzio obbligatorio degli oli usati, nell’ambito della campagna “CircOLIamo”. In tutta la regione sono state 8mila e 855 nel 2014. L'Italia già all'avanguardia. "E ora puntiamo al riciclo del 100 per cento"

LECCE – Sono state 8mila e 855 le tonnellate di oli lubrificati usati recuperati in Puglia nel 2014. Millecinque provengono dalla provincia di Lecce. Il dato è emerso nel corso di un incontro voluto dal Consorzio obbligatorio degli oli usati (organismo attivo fin dal 1984), nell’ambito della campagna “CircOLIamo”.

Un progetto itinerante che toccherà in due anni tutti i capoluoghi italiani e che punta a sensibilizzare sul corretto smaltimento di questo tipo di scarto, molto pericoloso per l’ambiente.

I ragazzi delle scuole hanno potuto visitare il villaggio allestito in piazza e partecipare a vari giochi educativi, sfidandosi anche a “Green League”, giochi online che hanno come scopo proprio l’educazione ambientale.

L'olio di macchinari industriali, automobili, barche e mezzi agricoli è classificato come rifiuto pericoloso. “Se eliminato in modo scorretto o impiegato in modo improprio, può trasformarsi in un potente agente inquinante: basti ricordare che, se versati in acqua, 4 chili di olio usato, il cambio di un'auto, possono inquinare una superficie grande come un campo di calcio”, - ha ricordato l'assessore alle Politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido.

“Lo smaltimento dell'olio lubrificante usato - ha continuato - può avvenire tramite rigenerazione, combustione o termodistruzione. Grazie al contributo del Consorzio obbligatorio degli oli usati e all'impegno congiunto di amministrazioni locali e virtuosi cittadini, dal 1982 ad oggi l'Italia è riuscita a raggiungere importanti risultati in termini di raccolta e smaltimento, diventando una vera e propria best practice cui guarda con interesse anche l'Europa”.

Il Comune di Lecce, a tale proposito, firmerà a breve una convenzione con il consorzio Coou per la corretta gestione degli oli usati.

Nel 2014 il consorzio, che coordina l’attività di settantadue aziende private di raccolta e di cinque impianti di rigenerazione, ha raccolto in tutta Italia 167mila tonnellate di olio lubrificante usato. Il 98 per cento del totale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta del Coou - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100 per cento”.

 “La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – ha continuato Paolilli – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto dalle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.

Questa mattina, alla presentazione,m erano presenti anche Alberto Hermanin, responsabile del progetto CircOLIamo per il Coou e Donato Pascali, presidente della sezione Metalmeccanica di Confindustria Lecce. 

Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito www.coou.it, è possibile ottenere informazioni su come smaltire correttamente l’olio usato e il recapito del raccoglitore più vicino.

La rigenerazione dell’olio usato è una risorsa perché può mantenere le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva. Dal 1984 ad oggi la rigenerazione dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio in Italia.

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