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I rifugiati accolgono i leccesi nella loro casa: "A porte aperte" con Arci

Mercoledì 5 luglio tappa nel capoluogo dopo gli incontri a Galatina, Novoli e Campi Salentina. Gli ospiti offriranno una degustazione tipica

Anna Caputo, presidente di Arci Lecce.

LECCE – Un gruppo di rifugiati inseriti all’interno di un progetto Sprar curato da Arci Lecce apre le porte dell’appartamento che è stato loro assegnato per offrire una degustazione dei cibi tradizionali dei paesi d’origine.

Dopo Galatina, Novoli e Campi Salentina, Arci propone anche a Lecce l’iniziativa “A porte aperte”. L’appuntamento è per mercoledì 5 luglio, in via Mazzarella, al civico 15, alle ore 20.

“Il nostro compito è favorire l’incontro tra i migranti e i cittadini dei paesi del Salento che li ospitano – ha dichiarato Anna Caputo, presidente di Arci Lecce - È necessario per noi che le comunità sviluppino una conoscenza diretta delle famiglie migranti che sono diventate loro vicine di casa, una conoscenza che comprende la storia che queste famiglie hanno vissuto, le difficoltà che le hanno spinte a migrare, ma anche quegli aspetti, come la gastronomia, che sono sicuramente veicoli di interazione, curiosità reciproca, incontro. La migrazione è un fenomeno con il quale il nostro paese e anche il Salento stanno facendo i conti. Di fronte a questo occorre lavorare perché si sviluppi un rapporto positivo di integrazione, dal quale la comunità locale può guadagnare in termini di crescita sociale e culturale”.

L’iniziativa “A porte aperte” è stata pensata e realizzata da Arci proprio per promuovere l’incontro tra la comunità dei migranti accolti nella sua rete salentina e le popolazioni locali. Si affianca ad altre esperienze già vincenti, come “A tavola con noi” (che durante le ultime festività natalizie ha portato più di cento migranti ad essere invitati a pranzo o a cena nelle case dei salentini) o come “Soffio Verde” (un progetto che vede fianco a fianco migranti e associazioni locali per la riqualificazione degli spazi a verde nei Comuni che ospitano progetti Sprar o Cas).

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