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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Stile di vita sostenibile, ecco i 10 oggetti che si dissolvono senza inquinare

Il “compostyle” di molti volti noti dello spettacolo americano, progressivamente sta interessando anche le "persone comuni". Ecco quali sono gli aspetti da conoscere sull'argomento

Dall'inizio dell'anno si sono susseguite alcune novità significative, con l'avvio di iniziative che hanno l'intento di contrastare la produzione di rifiuti: partendo dalla messa al bando della plasitica monouso, sino al provvedimento che rende obbligatorio separare gli scarti organici. 

Il problema da affrontare riguarda tutta l’umanità: secondo un’indagine condotta da Statista - infatti - i rifiuti aumenteranno del 70% entro il 2050, raggiungendo le 3,4 miliardi di tonnellate a livello globale. 

Per invertire questa tendenza molte personalità note - del mondo dello spettacolo, dello sport ecc - stanno sostenendo il trend “compostyle”: tra queste Tom Brady ha dato vita ad una linea di occhiali da sole biodegradabili; Jessica Alba, invece, è impegnata sul fronte dei prodotti per bambini e dei cosmetici sostenibili; il modello Jason Momoa ha lanciato una linea di scarpe in grado di biodegradarsi in breve tempo. Si potrebbe continuare l'elenco ancora per molto, senza essere interrotti.

E' uno stile di vita che - in una certa misura - può riguardare anche le persone comuni. Ma quali sono i 10 oggetti biodegradabili o biocompostabili più inaspettati? Eccoli di seguito.

Intimo biodegradabile

Secondo l’edizione inglese di Fashion United, sono diversi i marchi che lo stanno realizzando. Inoltre, come riporta il Financial Times, è un’utile cartina al tornasole per analizzare la salute del suolo: il Department of agriculture degli Stati Uniti ha lanciato una campagna per incoraggiare gli agricoltori a seppellire l’intimo in cotone e osservare in quanto tempo si biodegrada per analizzare la salute del terreno. Più veloce è la decomposizione, infatti, più il suolo è ricco di batteri come dimostrato dall’University of New England.

Batterie di carta

I ricercatori dell’Istituto di Microelettronica di Barcellona stanno sviluppando batterie biodegradabili realizzate con la carta per oggetti monouso come test di gravidanza. Una scoperta che potrebbe contribuire sensibilmente a neutralizzare gli sprechi come riporta il quotidiano spagnolo El País.

Pelle (ma solo se metal free!)

La pelle di Be Green Tannery, conceria innovativa e sostenibile, non presenta metalli pesanti, caratteristica che permette di trasformarla in un prodotto inerme per l’ambiente alla fine del suo ciclo di vita. Queste attenzioni rendono inermi per l’ambiente anche le ceneri provenienti dagli scarti di produzione che possono essere utilizzati per dare vita a un compost utile nella lavorazione di aziende di settori terzi. Non solo: anche vestiti e accessori con la pelle Be Green Tannery, se correttamente smaltiti, si trasformano in ceneri che possono essere utilizzate in altri ambiti.

Glitter commestibili

Chi l’avrebbe mai detto che fra i nemici del Pianeta ci sono anche i glitter? Amati da grandi (utilizzati soprattutto per i cosmetici) e piccini, questi scintillanti frammenti realizzati da alluminio, diossido di titanio e altri materiali, vengono spesso rilasciati nell’ambiente e impiegano tempi lunghissimi per biodegradarsi. Ecco allora che l’Università di Cambridge ha messo a punto glitter di cellulosa, un materiale di origine vegetale che può essere ricavato da materiali di scarto come bucce di banana o il guscio che racchiude i chicchi di caffè. Fra i vantaggi, come spiega The Fast Company, anche il fatto che potranno essere commestibili. Rimanendo nel mondo del beauty, Hola! segnala come siano diversi i brand che producono packaging per cosmetici compostabili, capaci di biodegradarsi in soli 2 mesi. Un trend seguito anche da Harry Styles che per la sua linea gender neutral non solo ha scelto confezioni compostabili, ma anche formulazioni biodegradabili.

Fertilizzanti dall’aldilà

Come racconta il New York Times, il Colorado ha reso legale la possibilità di generare “compost umano” a partire dai corpi di persone che optano per questa soluzione per il loro fine vita. La procedura dura circa 30 giorni e permette di creare compost che viene destinato ad aree pubbliche ma che però non può essere impiegato in agricoltura.

Inchiostri green

Se la stampa 3D sembra essere il futuro, occorre che questo domani sia green. Ecco perché un gruppo di scienziati svizzeri sta cercando di sostituire l’inchiostro utilizzato attualmente, potenzialmente tossico, con un prodotto più ecosostenibile.

Green da mattina a sera con spazzolino e cover per il telefono
Spazzolino in bambù

La sostenibilità passa dalle piccole cose, come i prodotti che vengono usati tutti i giorni. Un esempio, come segnala Le Monde, è lo spazzolino in bambù che, a differenza di quello in plastica, può essere gettato nell’umido senza danneggiare l’ambiente. Non da meno anche le cover per gli smartphone, uno degli oggetti più utilizzati nella vita quotidiana: come racconta The Hustle, ne esiste un modello 100% compostabile disponibile tanto per tutti i tipi di telefoni.

Da mattina a sera: spazzolino e cover per il telefono

La sostenibilità passa dalle piccole cose, come i prodotti che vengono usati tutti i giorni. Un esempio, come segnala Le Monde, è lo spazzolino in bambù che, a differenza di quello in plastica, può essere gettato nell’umido senza danneggiare l’ambiente. Non da meno anche le cover per gli smartphone, uno degli oggetti più utilizzati nella vita quotidiana: come racconta The Hustle, ne esiste un modello 100% compostabile disponibile tanto per tutti i tipi di telefoni.

Voglia di uno spuntino? Si può mangiare l’imballaggio

La notizia, riportata da El Español potrebbe rivoluzionare il mercato: presto sarà possibile mangiare anche gli imballaggi. Una startup è infatti riuscita a produrre packaging realizzato con alghe e altri materiali naturali che possono essere tranquillamente ingeriti o comunque compostabili. Un modo davvero utile per andare verso un modello di consumo “zero waste”. Attenzione però anche a posate e stoviglie: seguendo l’esempio di Drake che, come riporta la Cnn per i suoi concerti predilige catering sostenibili, occorre optare per quelle compostabili.

Pannolini biodegradabili

Se si vuole salvare il mondo occorre iniziare da bambini. Secondo una ricerca pubblicata dal National Geographic, ogni giorno vengono buttati 8 milioni di pannolini solo nel Regno Unito, un rifiuto che impiega ben 500 anni per decomporsi. Fra le soluzioni ci sono quelle dei pannolini biodegradabili, realizzati con alghe e carta. Un’alternativa sostenuta anche dall’attrice Jessica Alba che, come riporta il Daily Mail, è impegnata in prima linea in questo ambito con un marchio da lei lanciato.

Scarpe in grado di decomporsi

Come riporta Footwear News, Jason Momoa, da sempre molto impegnato nella protezione del Pianeta, ha dato vita a una linea di scarpe in grado di decomporsi in un breve periodo di tempo una volta gettate. Si va dalle ciabatte alle scarpe per l’arrampicata, uno degli sport preferiti dall’attore. Non è da meno anche Tom Brady che ha invece pensato a una linea di occhiali biodegradabili come segnala Golfweek.

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