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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Selezionato su base nazionale

Mobilità sostenibile a Lecce, mezzo milione di euro per il “progetto Lesmos”

Finanziata dalla fondazione con il Sud la proposta redatta da Ruotando-Ciclofficina popolare Knos in partnership con il Comune e altre realtà del territorio

LECCE – Mezzo milione di euro per finanziare e incrementare la mobilità sostenibile a Lecce: a tanto ammonta quanto assegnato al progetto Lesmos (LeBike Sharing Mobility System), redatto dall’associazione Ruotando (Ciclofficina popolare Knos Lecce) capofila del progetto, in partnership con il Comune e altre realtà del territorio (Asl Lecce, Università del Salento, Camera a Sud, Poiesis Aps, Laboratorio comunale per l'accessibilità, Associazione Simtur, Manifatture Knos), dalla Fondazione Con il Sud attraverso il bando per la mobilità sostenibile nel Mezzogiorno, per incentivare e sostenere la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di una nuova cultura della mobilità.

Al progetto, selezionato su base nazionale assieme ad altri dieci, saranno assegnate in totale risorse per 499mila euro, per la realizzazione di attività e infrastrutture destinate a contribuire ad un cambiamento culturale sull’utilizzo dei mezzi in sharing mobility pubblici nella città di Lecce.

Il progetto prevede l’installazione di tre nuove stazioni del servizio di bike-sharing in sede fissa, di 15 stalli ciascuna, predisposte per i mezzi elettrici e l’acquisto di un nuovo parco bici inclusivo: 10 biciclette tradizionali, 20 bici elettriche a pedalata assistita, 7 cargo bike elettriche a pedalata assistita (utilissime per il trasporto della spesa o di altri carichi), 3 hand bike, destinate alle persone con disabilità motorie, 3 tricicli. La localizzazione delle nuove stazioni sarà individuata attraverso un percorso partecipativo che ne massimizzi l’efficacia ai fini della elaborazione di nuovi Piani di spostamento casa-lavoro da parte di enti pubblici come il Comune, la Asl e Università del Salento. 

Le sei stazioni di bike sharing già esistenti in città saranno elettrificate per adattarle al nuovo parco mezzi. Questi nuovi interventi consentiranno di incrementare la capillarità del servizio di bike sharing a livello urbano e di differenziare l'offerta della flotta, includendo nella fruizione dei servizi anche le persone con disabilità motoria o i cittadini che preferiscono utilizzare bici a pedalata assistita. I nuovi servizi saranno fruibili attraverso l’app Bicincittà, appositamente implementata.Le bike 2

Successivamente alla stipula di progetti formativi finalizzati all'inserimento lavorativo rispettivamente con l'ambito sociale territoriale di Lecce in caso di percettori di Reddito di cittadinanza, con gli enti gestori dei progetti SAI in caso di titolari di protezione internazionale, con USSM di Lecce in caso di minori in esecuzione penale darà l'opportunità a dieci persone in condizioni di svantaggio o marginalità sociale, di entrare in un percorso formativo, con l'obiettivo entro la fine del progetto di assumerne due.

Il progetto prevede inoltre attività di comunicazione per la promozione della mobilità alternativa e attività di progettazione e installazione di un sistema di segnaletica sui percorsi ciclabili esistenti in città. Nella redazione di Lesmos sono stati coinvolti per parte del Comune gli assessorati alla Mobilità, al Welfare, ai Lavori Pubblici e il Laboratorio comunale per l’accessibilità.

“Mobilità sostenibile in sharing e inclusione sociale sono i due assi sui quali viaggia questo progetto che Fondazione con il Sud ha scelto di finanziare – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – e che è stato redatto nell’ambito della positiva e proficua collaborazione tra le istituzioni e le realtà che in città sono impegnate a promuovere nuovi modi di vivere la mobilità urbana e a sperimentare pratiche di inclusione, inserimento, sostegno nei confronti di persone in condizioni di fragilità”.

“È un’opportunità che la nostra città si merita – dichiara Andrea Alba, presidente di Ruotando -, che consentirà l'ammodernamento e il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità in sharing, che è tra le più importanti soluzioni di mobilità alternativa nelle aree urbane da proporre ai cittadini. Il progetto guarda avanti perché introduce nuove possibilità di utilizzare il servizio, differenzia i mezzi a disposizione di quanti li utilizzano già e di quanti vorranno sperimentare e ci auguriamo finirà per incuriosire anche gli scettici. Un modo diverso per muoversi in città esiste e noi siamo qui per dimostrarlo. Ringrazio tutti coloro che hanno contributi a questa bella vittoria, ora saremo impegnati nel lavoro necessario per renderla realtà al più presto”.

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