Domenica, 13 Giugno 2021
mobilità Centro / Via XXV Luglio

Via XXV Luglio pedonale, i commercianti divisi tra favorevoli e contrari

C'è chi teme per la morte della propria impresa commerciale, a causa della chiusura del secondo tratto alle macchine, e chi invece non vede l'ora di tornare a respirare: abbiamo raccolto i pareri di chi lavora

LECCE – Chiusura sì, chiusura no: fa discutere, come sempre in questi casi, il progetto del Comune di Lecce di inibire al traffico veicolare il secondo tratto di via XXV Luglio. La pedonalizzazione dell'area costerà 3,5 milioni di euro ed ha incassato l'ok e il finanziamento del ministero dei Trasporti. La viabilità del capoluogo è quindi destinata a stravolgersi: il basolato verrà posato dall’intersezione con le vie Costa e Matteotti fino a quella con le vie Marconi, Biccari e Fazzi. Cosa cambierà, dunque, per chi lavora in zona? Abbiamo raccolto i parere di esercenti e commercianti, divisi tra favorevoli e contrari (il video delle interviste è visionabile qui).

Sonia, della panetteria "Pan D'oro", si è detta molto preoccupata: “Dopo un anno e mezzo di pandemia con quest'ultima bella trovata sicuramente chiuderemo tutto. La gente non arriverà fin qui, ma si muoverà lungo via Trinchese. In questa zona non ci sono negozi, non c'è nulla: cosa dovrebbero fare da queste parti?”.

Più ottimista, se non addirittura entusiasta, è Franco Pennetta, della Tabaccheria di via XXV luglio: “Non aspettavo altro. Da molto tempo chiedevo la pedonalizzazione perché questa strada ormai sembra una tangenziale: ci sono automobilisti che sfrecciano a 100 chilometri orari e passano scooter che impennano. C'è un problema di sicurezza, considerato che anche la pista ciclabile ha ristretto la corsia. Peraltro mi chiedo: in una zona in cui scarseggiano i parcheggi, tutte queste macchine dove vanno? Arrivano dal rondò d'ingresso della città e non hanno alcun buon motivo di arrivare fin qui, spaccando il centro storico per poi dirigersi verso piazza Mazzini o verso la stazione”.

“Quando c'è traffico lo smog sale a livelli insopportabili – insiste lui -. Non si è mai visto un centro storico attraversato da una strada che sembra a scorrimento veloce. Sono contento anche perché il passeggio delle persone verrà smistato su altre vie collaterali, come via Matteotti: ci sono momenti in cui via Trinchese è impraticabile a piedi e le persone sono stipate come sardine”.

Video | Gli esercenti divisi sulla questione

Anche Giancarlo D'Elia dell'outlet “Porta San Martino” si è detto favorevole all'iniziativa: “Non se ne può; questa è una strada su cui si corre. Va chiusa per forza, c'è un problema di sicurezza: qui ogni giorno cadono 2 o 3 persone. Non si respira, è da una vita che stiamo chiedendo di non far passare le auto. Dal punto di vista degli affari cambierà poco e niente, chi deve comprare verrà, con o senza macchina. E del resto, cosa abbiamo da perdere? Ormai si vive alla giornata e prendiamo quello che viene. La città, nel frattempo, migliorerà”.

Tiziana della pizzeria "Nico Pizza&co" invece è contraria: “Non sono d'accordo con la chiusura: ora le persone riescono ad avvicinarsi anche con le macchine ma se si chiude la strada avremo difficoltà. Quasi nessuno arriverà fin qui a piedi e ciò potrebbe incidere negativamente sugli affari. Le abitudini del leccese sono altre e il progetto non le cambierà”.

Una dipendente dell'agenzia "Sirta Viaggi" ha il dente avvelenato: “Il cittadino di altri comuni che viene in centro per fare una passeggiata, non cammina su via XXV luglio: chiudere quest'arteria al traffico in previsione di una pedonalizzazione non ha molto senso. Già hanno ridotto la carreggiata per dare la possibilità di ampliare una pista ciclabile che già aveva occupato il marciapiede, eppure non c'è una sola bicicletta che passa. Adesso chiuderanno anche al passaggio delle auto e ciò per i commercianti significa la morte dell'impresa. Su questa strada non ci sono altre attività, oltre a noi. C'è solo una scuola e mi chiedo nei giorni di pioggia quei poveri genitori come faranno a riprendere i figli. Perché è stato creato questo problema? Per quei pochi cittadini che vivono nel centro storico e girano in bici? Dove dobbiamo circolare noi con le macchine? Solo in tangenziale?”.

I proprietari del negozio "Sud con Gusto" parlano, invece, di una scommessa vinta: “Il mese scorso abbiamo fatto un trasloco dei locali in centro proprio perché c'erano queste prospettive: il fatto che questa strada diventi pedonale in direzione dei nuovi parcheggi interrati, ci consente di essere uno dei primi negozi quando si accede alla zona pedonale e, contemporaneamente, uno degli ultimi verso i parcheggi. Abbiamo ritenuto questa scelta strategica. Storicamente la pedonalizzazione crea sempre un flusso maggiore di pedoni, questa strada diventerà un ramo di via Trinchese, valorizzando ed estendendo la zona del passeggio. I benefici saranno sia per la città, sia per i commercianti”.

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