Giovedì, 24 Giugno 2021
Green

Monitoraggio habitat di Rauccio, 192 mila euro per lo studio del parco

Dalla Regione l’ok al progetto del Comune di Lecce che riguarda l’area naturalistica e costiera. Attenzionati stagni, dune e fauna e rilevamenti anche con droni e sonde

Il parco di Rauccio (foto Comune di Lecce- ente gestore)

LECCE - Un attento monitoraggio degli habitat naturali e costieri e sulla conservaziione della biodiversità nell’ambito del parco naturale regionale “Bosco e paludi di Rauccio”, su queste direttrici la Regione Puglia ha avviato il progetto specifico, nell’ambito dei bandi Por Puglia 2014-2020, che riguarda da vicino l’area naturalistica leccese, per un importo di 192 mila 150 euro. Il progetto è stato ammesso alla procedura negoziale ed è stato presentato dal Comune di Lecce in qualità di ente di gestione del parco naturale di Rauccio.

“Il parco naturale regionale bosco e paludi di Rauccio è stato promosso a pieni voti per questa proposta progettuale, che ci consentirà di dare il nostro contributo nella strategia europea, nazionale e regionale a difesa della biodiversità e dei servizi ecosistemici, partecipando al Piano nazionale di monitoraggio elaborato da Ispra per il ministero dell'Ambiente” spiega l’assessore Rita Miglietta, “è una bella soddisfazione, per la quale ringrazio il personale dell’ufficio Parco che si preoccupa di produrre conoscenza per meglio proteggere gli habitat naturali che caratterizzano l’area di Rauccio. Monitoreremo le dune, gli stagni temporanei, gli habitat igrofili, i pascoli inondati mediterranei, le praterie e fruticeti alofili mediterranei e tra gli animali i rettili e anfibi. Sarà un lavoro lungo e di rete, nel quale ciascuno dovrà fare la sua parte, compresi i cittadini, che sempre più stanno acquisendo consapevolezza della ricchezza della nostra straordinaria costa”.

Il piano di monitoraggio ha lo scopo di fornire dati sullo stato di integrità e salute di alcuni habitat costieri presenti all’interno del territorio del parco di Rauccio, che sono siti di interesse comunitario, utili per una corretta valutazione del loro stato di conservazione, capaci di fornire informazioni sulle variazioni positive e negative dello stato di conservazione e soprattutto di essere ripetibili per future attività di monitoraggio, garantendo quindi la comparabilità dei dati ottenuti.

Il piano di monitoraggio

Il monitoraggio degli habitat comprende principalmente due macro-categorie che soffrono di differenti problematiche: gli habitat dunali, che risentono pesantemente di fenomeni erosivi principalmente di natura antropica, le zone umide retrodunali, per le quali risulta fondamentale approfondire l’estensione e individuare le pressioni o minacce che ne minano l’integrità.

Le attività di monitoraggio degli habitat prevedono per ciascun habitat la raccolta di informazioni sul grado di frammentazione del patrimonio dunale e delle zone umide, la valutazione comparativa sulla evoluzione delle comunità delle specie animali e vegetali presenti, l’individuazione delle principali fonti di disturbo o minaccia all’integrità degli habitat e la raccolta dei dati utili per la loro mitigazione o rimozione, l’aggiornamento o la compilazione di check-list.

La fornitura di dati sulla vitalità degli habitat e sulla consistenza delle popolazioni delle specie di pregio, tra cui il censimento dei rettili e anfibi presenti in area parco, per individuarne le caratteristiche, mapparne la distribuzione all’interno del parco di Rauccio,  per definire lo stato di salute della fauna e individuare azioni di tutela.

Nel cuore del parco con il drone

Grazie al finanziamento garantito per la realizzazione del progetto sarà possibile acquisire la strumentazione utile al monitoraggio: in particolare un drone, completo di telecamera, che consentirà di osservare aree difficilmente raggiungibili e di acquisire informazioni in diversi periodi temporali che potranno essere confrontate per avere maggiori informazioni circa determinati processi ecologici in atto.

E ancora un dispositivo Gps differenziale per il rilevi dell’area interessata dall’habitat monitorato,  un device per l’elaborazione e l’installazione dei software applicativi utili alla gestione in campo e in remoto dei dispostivi di monitoraggio. Così come tre sonde multiparametriche, per il rilievo dei parametri fisici degli stagni monitorati, una macchina fotografica con treppiede e obiettivi per il rilievo fotografico degli habitat monitorati e della vegetazione presente e anche sei fototrappole per il controllo da eventuali furti delle sonde parametriche che saranno installate per il monitoraggio negli stagni.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Monitoraggio habitat di Rauccio, 192 mila euro per lo studio del parco

LeccePrima è in caricamento