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L'albero allestito a Martano.

L'albero allestito a Martano.

Olivo secco come albero di Natale: al posto delle palline, addobbato con pesticidi

L’iniziativa nella villa comunale di Martano dove, nelle ultime ore, è stato “addobbato” uno speciale albero, come simbolo della lotta contro l’uso della chimica in agricoltura

MARTANO- Un olivo secco come albero di Natale: è stato allestito nella giornata di lunedì, a Martano, all’interno della villa comunale. Un simbolo speciale che rappresenta la lotta contro l’uso della chimica in natura e sui suoi effetti nocivi. Il grande protagonista di questi giorni di festa è l’albero di Natale, che simboleggia il rinnovarsi della vita, nel mondo pagano come in quello cristiano. Nel comune grico, però, è stata fatta una scelta differente, è stato infatti scelto un albero affetto da disseccamento, dai cui rami non pendono palline colorate ma confezioni di pesticidi. Proprio come l’abete, anche quello di olivo è un sempreverde, ma nel Salento ormai da qualche anno le foglie verdi e le chiome rigogliose degli ulivi restano solo un ricordo, pieno di rammarico.

All’iniziativa dell’Associazione Spazi Popolari, hanno aderito le associazioni “Bianca Guidetti Serra”, Terra e libertà, e Isde – associazione medici per l’ambiente. “L’albero è una provocazione – ha spiegato Ivano Gioffreda, presidente di Spazi popolari – per attirare l’attenzione della comunità sul disseccando degli ulivi dovuto all’utilizzo dei pesticidi”.

“Di cosa si è nutrito negli ultimi cinquant’anni quell’albero? – prosegue Gioffreda – Di diserbanti, di insetticidi, di fungicidi, si è nutrito di chimica. Lo confermano le analisi chimiche e microbiologiche effettuate sui terreni, dalle quali emerge che la flora batterica degli stessi è stata completamente distrutta. Una stampa unidirezionale ha instillato nella mente della popolazione salentina che la colpa del disseccamento degli ulivi è stata esclusivamente del batterio Xylella, ignorando l’allarme dei medici, e i dati emersi da analisi scientifiche che mostravano chiaramente la situazione del suolo. Quando un organismo vivente ha le difese immunitarie scarse, in questo caso a zero, ogni patogeno può mettere a rischio la salute della pianta.”

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