Sabato, 13 Luglio 2024
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Emergenza incendi. Obblighi e divieti nell’ordinanza del sindaco da giugno al 30 settembre

Promulgato oggi, da Carlo Salvemini, l’atto che contiene tutte le prescrizioni per contrastare il fenomeno dei roghi boschivi

LECCE – A Lecce una ordinanza anti incendi boschivi. Alla luce del periodo di “grave pericolosità di incendi boschivi e di interfaccia” dichiarata dal presidente della Regione Puglia, tra il 15 giugno e il 30 settembre, il sindaco Carlo Salvemini ha promulgato oggi l’ordinanza che dispone obblighi e divieti da rispettare per prevenire il rischio di roghi.

Il provvedimento è immediatamente esecutivo e vieta di accendere fuochi di ogni genere, di far brillare mine o usare esplosivi, di usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, di usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, di gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato. Il divieto è anche quello di accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e le cosiddette lanterne volanti, così come di transitare e sostare con autoveicoli su strade non asfaltate all'interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio.

L'ordinanza prescrive l'obbligo per Ferrovie Italiane, Anas, Società di gestione di servizi idrici, Società autostrade, Provincia, Consorzi di bonifica, nonché per i privati proprietari, affittuari e conduttori di attività commerciali, campi agricoli, campeggi, villaggi turistici, centri residenziali, alberghi e strutture ricettive di sostenere le strategie di prevenzione dell'amministrazione comunale. Dovranno così provvedere alla pulizia di banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti e ogni altro materiale infiammabile.

A carico dei possessori di terreni confinanti con la sede ferroviaria, coltivati o tenuti a pascolo o incolti, l’atto prescrive di tenere sgombri da vegetazione secca ed ogni altro materiale combustibile i terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario. In caso di aree boscate, queste ultime non potranno distare meno di 50 metri dalla più vicina rotaia.

Così come previsto dalle linee guida sulle modalità delle operazioni di bruciatura delle stoppie, adottate dalla Regione Puglia, l'unica deroga ai divieti prescritti dall'ordinanza sindacale riguarda l'accensione e la bruciatura dei residui da colture cerealicole sulle superfici in cui si effettua la pratica del ringrano.

Tale deroga è praticabile esclusivamente di mattina non prima delle 5 con totale spegnimento entro le 10 e solo in presenza di giornate classificate a bassa pericolosità di propagazione (colore verde), sulla base delle previsioni contenute nel Bollettino AIB, pubblicato giornalmente e per le successive 24, 48 e 72 sul sito www.protezionecivile.puglia.it, nella sezione “Bruciature stoppie” e sul canale telegram Polizia Locale Lecce Channel https://t.me/polizialocalelecce. Per consentire i controlli sarà infine obbligatorio darne preventiva comunicazione al sindaco almeno due giorni prima dell'inizio della bruciatura, utilizzando il modulo pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Lecce nella sezione Ufficio di protezione civile.

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