Sabato, 20 Luglio 2024
Domani l'inaugurazione / Porto Cesareo

Area marina protetta, apre la nuova passerella ciclo-pedonale sopraelevata

La struttura, in legno di faggio ed eco-compatibile, sorge a “la Strea” nella zona a sud di Porto Cesareo. La sindaca Tarantino: “Successo plurale, tributo all’ambiente e a una visione sempre più green”

PORTO CESAREO – Una passerella in legno di faggio, eco-compatibile, per garantire la visione di un panorama mozzafiato in un percorso originale: apre ufficialmente domenica 23 giugno, alle ore 9, la pista ciclo-pedonale sopraelevata più bella d'Italia, situata in località “la Strea”, a sud di Porto Cesareo nel cuore dell'omonima Area Marina Protetta.

Questa passeggiata sopraelevata vista mare, con il paesaggio circostante caratterizzato prevalentemente da macchia mediterranea, regalerà ai suoi utenti, una visuale capace di coniugare mare, costa, natura, flora e fauna marina e terrestre. La sua costruzione è durata diversi mesi utili a ottenere le autorizzazioni di sicurezza e paesaggistiche del caso.

La sindaca di Porto Cesareo, Silvia Tarantino, parla di “lavoro di squadra sinergico e straordinario svolto da Area Marina e Comune di Porto Cesareo”: “La pista ciclopedonale – dichiara - con percorso ecologico, è un successo plurale, di comunità, un altro tributo all'amore per l'ambiente che ci circonda, al rispetto dei luoghi e ad una visione sempre più green della nostra Porto Cesareo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Paolo D’Ambrosio, direttore di Amp, che parla di ennesimo progetto e successo nel rispetto “nel rispetto e nella salvaguardia di territorio ed ambiente”: “Con l’ultimazione e l’autorizzazione all’utilizzo della pista ciclopedonale – afferma - che collegherà il nostro centro cittadino alla penisola del La Strea" – abbiamo di fatto regalato alla città jonica ed ai suoi tanti pendolari e turisti che la frequentano in ogni periodo dell’anno, una struttura ecosostenibile che riesce a far coniugare ai suoi utenti, la tutela del territorio, la sua sostenibilità, e soprattutto la possibilità di socializzare e fare sport valorizzando un delicatissimo ‘water front’”.

Il progetto iniziale è stato finanziato dal ministero dell’ambiente nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, con la collaborazione tra Apm e Comune e con la condivisione di tanti proprietari terrieri che hanno ceduto gratuitamente pezzi di proprie terre, con lo spirito unico della valorizzazione della costa.

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