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Martedì, 21 Maggio 2024
Green Porto Cesareo

Reti e nasse sui fondali: carabinieri subacquei e Amp ripuiscono il mare col progetto Wwf

Da venerdì 12 a martedì 16 aprile scorsi i militari del Nucleo sub di Pescara e il personale dell’Area marina protetta hanno scandagliato i fondali delle acque di Porto Cesareo per identificare gli attrezzi da pesca dispersi, mapparli e rimuovere quelli dannosi per l’ecosistema marino

PORTO CESAREO – Il mare ripulito da reti, nasse e palangari. Avviate e concluse le attività di ricerca e bonifica nella riserva marina di Porto Cesareo. Il Wwf, in collaborazione con l'Area marina protetta e il Nucleo dei carabinieri subacquei di Pescara, ha condotto nei giorni scorsi la rimozione degli attrezzi da pesca dispersi per la bonifica dei fondali marini nell'ambito del progetto “Ghost Gear”.

Da venerdì 12 a martedì 16 aprile scorsi, infatti, i militari e il personale dell’Amp hanno scandagliato i fondali delle acque ioniche per identificare gli attrezzi da pesca dispersi, mapparli e rimuovere quelli dannosi per l’ecosistema marino. Le ricerche sono state guidate dalle segnalazioni condivise da centri diving e pescatori locali che meglio conoscono le acque della zona e che hanno supportato le attività di ricerca.

Durante queste operazioni, sono stati raccolti video e foto che saranno analizzati dai biologi per definire l'eventuale e corretta modalità di rimozione degli attrezzi. Date le ampie dimensioni, gli operatori dell'Area Marina Protetta continueranno le attività di mappatura nei mesi successivi grazie all'uso di nuova strumentazione scientifica all'avanguardia.

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