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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Nel capoluogo

Parco Tafuro ripulito dalle associazioni: “Per riqualificare serve l’intervento delle istituzioni”

Successo per l’iniziativa che ha coinvolto il reparto scout 5 di Lecce, Fiab Cicloamici e Leccepedala, all’insegna del senso civico e della buona volontà. Il messaggio del comitato: “Cresciamo e proviamo a farci sentire”

LECCE – Una giornata all’insegna del rispetto per l’ambiente e della mobilità sostenibile per “riaccendere” le luci su Parco Tafuro e fare rete per sollecitare l’intervento delle istituzioni per una reale e concreta riqualificazione.

Così il reparto scout 5, Fiab Lecce Cicloamici e Leccepedala, grazie ai promotori di “We love Parco Tafuro”, sono scesi in strada, per un evento speciale, in cui partendo da una bicicletta in città, per arrivare alla pulizia dei luoghi e ad alcuni momenti di riflessione sulla cura dell’ambiente, hanno espresso la volontà di continuare a impegnarsi per questa causa.

La prima iniziativa, dunque, prevista per oggi, con un raduno in bici partito da Porta San Biagio e culminato proprio a Parco Tafuro, si è conclusa con una grande partecipazione.

Gli organizzatori raccontano, dopo la pedalata, di aver effettuato un’opera di pulizia dai rifiuti dell’area parco, per poi ascoltare l’intervento dell’attivista John Mpaliza e conoscere la “Marcia dei Bruchi per la pace”.

Volontari e associazioni in campo per pulire Parco Tafuro a Lecce

“Il comitato cresce – spiega Domenico che insieme a Francesco, da privati cittadini, si sono fatti promotori del comitato per parco Tafuro - e siamo sicuri di poter farci sentire per chiedere una riqualificazione di Parco Tafuro come avvenuto per altri parchi della città e visto che si parla di piano del verde anche nel nuovo Pug di questa amministrazione”.

“Sappiamo che c’è un’amministrazione – prosegue - che si mostra sensibile al tema del verde e, quindi, ci auguriamo si possano trovare le risorse necessarie per riqualificare l’area, che da tempo vive uno stato di abbandono e degrado, magari facendo come accaduto per altre realtà, con l’installazione di videocamere di sorveglianza, che garantiscano maggiore tutela dei luoghi. Noi – conclude – continueremo a provare da cittadini a fare del nostro meglio per sensibilizzare attorno a questa tema, affinché si arrivi all’obiettivo”.

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