Schiusa bis anche alle Dune di Porto Cesareo: nascono 79 tartarughine

A due mesi esatti dalla nidiata sul litorale cesarino nel pomeriggio sono venuti alla luce i piccoli esemplari di caretta caretta che hanno guadagnato il mare su un carpet di sabbia e tra l’entusiasmo dei bagnanti

Le tartarughine nate sul litorale di Porto Cesareo

PORTO CESAREO - Il miracolo della natura e della nuova vita concede il bis lungo il litorale ionico e dopo la nascita di una cinquantina di esemplari ad Ugento, nel pomeriggio di oggi la prima schiusa delle uova di Caretta caretta si è registrata anche nella baia delle Dune di Porto Cesareo nel cuore dell’area marina protetta. Ben 79 le tartarughine venute alla luce e che hanno raggiunto il mare attraversando un “carpet di sabbia”, appositamente realizzato, tra due ali di folla festose.

Intorno alle 16 un improvviso smottamento di sabbia è stato il segno evidente ed attesissimo che l’evento, atteso sin dal 5 luglio, si era materializzato. Dopo due mesi esatti infatti la prima schiusasi è realizzata. Attesa sin dal giorno in cui i volontari dell’Area marina protetta di Porto Cesareo avevano, grazie ad una segnalazione di alcuni bagnanti, presa al volo e rilanciata dal personale dello stabilimento balneare delle Dune, avuto contezza della nidiata di uova di tartaruga "caretta-caretta" sull'arenile libero adiacente al noto lido e lungo uno degli arenili più frequentati del litorale costiero cesarino.

Video | Le tartarughe conquistano il mare

Da quel giorno, e sino al pomeriggio di oggi, è stato un continuo susseguirsi di impegni, collaborazioni, vigilanza attiva e di eventi informativi. L’attività di salvaguardia e monitoraggio è stata coordinata dall’Area marina protetta del presidente Remì Calasso e del direttore biologo Paolo D’Ambrosio, dai suoi collaboratori, tra i quali il faunista, Giacomo Marzano, e con la partecipazione degli operatori e la direzione del lido “Le Dune”, attivi protagonisti, dei volontari de Cea, il Centro educazione ambientale di Porto Cesareo, e del locale circolo di Legambiente che hanno vegliato ed organizzato sinergicamente ogni dettaglio. In attesa del lieto evento. L’azione di vigilanza e presidio è stata garantita dall’ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, guidato dal responsabile Massimiliano Colazzo e sotto la direzione della capitaneria di porto di Gallipoli.

La storia, davvero unica ed eccezionale, ha quindi messo di fronte alla vista di villeggianti e turisti non solo un nido di tartarughe marine con oltre un centinaio di uova depositate, ma anche la paziente, rispettosa e composta attesa durata oltre 60 giorni. La cronaca della giornata, vissuta i diretta sui social, ed immortalata da centinaia di telefonini, ha avuto due momenti clou: per il momento il primo, quello alle 18, con la nascita di 72 tartarughine. Il secondo, poco dopo le 19, quando dalla nido coperto dalla sabbia ne sono sbucate altre 7. Come ogni storia di vita che si rispetti anche per questa schiusa sul litorale di Porto Cesareo ora sarà la natura a fare il suo corso.

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Le tartarughine adesso nuoteranno per diversi giorni verso il largo, senza nemmeno cibarsi, dove condurranno una vita pelagica sino alla loro maturità Solo dopo, spinte dall'istinto riproduttivo, ritorneranno sottocosta dove si accoppieranno e magari ritorneranno a deporre nuove uova sulla stessa spiaggia dove sono nate.

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