Polveri sottili e inquinamento acustico: accanto ai sensori Arpa arriva la piattaforma Apollon

Un nuovo sistema di rilevazione “dal basso” vedrà i cittadini coinvolti. Tramite un’app e un sito, l’elaborazione dei dati: meno precisi di quelli dell’Arpa, saranno maggiori numericamente: la quantità consentirà di elaborare anche previsioni meteo fino a 72 ore

Traffico in centro (Foto di repertorio)

LECCE – Nuovi sensori per la rilevazione delle polveri sottili, rumori e radiazioni solari in città e a Campi Salentina. I dispositivi non si contrapporranno a quelli già esistenti dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, ma li affiancheranno e ne integreranno i dati con un sistema di monitoraggio “dal basso”. Si tratta del progetto Apollon, EnvironmentAl POLLutiOn aNalyzer: in fase di sviluppo, terminerà ad aprile per poi far partire le app scaricabili sui telefoni Android e collegate a una omonima piattaforma web. Servirà a rilevare la presenza di particelle sospese che compongono il Pm10, soprattutto all’altezza degli incroci stradali. Ma non solo. A essere monitorato non saraà soltanto l’inquinamento dell’aria, bensì quello acustico e le radiazioni ultraviolette.

Si tratta di dispostivi (illustrati in anteprima ai residenti dei comuni interessati, nel corso di un incontro a Lecce organizzato da Unisalento), simili a quelli già collegati ai pannelli luminosi e alle centraline sui viali.  Questi nuovi sensori, però, saranno montati direttamente in punti strategici, come semafori o segnali stradali e si sommeranno alle rilevazioni che effettueranno direttamente i cittadini, attraverso il programma scaricabile sul cellulare. Tramite la app, infatti, ogni utente potrà registrarsi anche in forma anonima (o eventualmente profilarsi se si tratta di un gruppo di interesse, come nei casi degli studenti): una volta registrati i dati relativi all’inquinamento dell’aria, rumori compresi, la piattaforma “Apollon” elaborerà quelle informazioni, comparandole a tutte le altre inviate da altri utenti.

L’innovazione consiste nel fatto che, in tempo reale, ci sarà la rilevazione della presenza di polveri sottili, in collegamento con una centrale collegata a una banca dati che elaborerà le informazioni. Si tratterà sicuramente di dati meno precisi di quelli a disposizione dell’Arpa. Ma se quest’ultima dovesse installare sensori di precisione in ogni punto della città, il costo sarebbe insostenibile. Con questo sistema dal basso, invece, si punterà alla quantità delle informazioni circolanti: meno precisione, ma maggior numero di dati che però, messi assieme, costituiranno però dei trend attendibili.

Altro aspetto innovativo della piattaforma è la capacità di mettere in correlazioni i dati raccolti dai sensori con altre fonti informative: le previsioni avranno un orizzonte di circa 72 ore. Proprio la quantità dei dati renderà più attendibili i modelli previsionali. Il progetto vede dunque la partecipazione di pubblico e privato: oltre all’azienda capofila, Corvallis, nel progetto sono coinvolti anche Unisalento, Politecnico di Bari, Fondazione Cmcc, Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica e Regione Puglia.

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