"Vacanze Italiane": trekking e paesaggio oltre alla bellezza del mare

Legambiente e Touring Club puntano sul turismo di prossimità: otto gli itinerari proposti per la Puglia, confermate cinque vele ai comprensori dell'Alto Salento Adriatico e dell'Alto Salento Ionico

Marina di Andrano.

LECCE – Già il titolo è significativo per comprendere che tipo di stagione estiva si va delineando all’orizzonte: se lo scorso anno la guida di Legambiente e Touring Club puntava alla valorizzazione del tesoro blu d’Italia con “Il mare più bello”, nel 2020 il turismo di prossimità motiva la scelta di “Vacanze Italiane”: un cambio di prospettiva per certi versi imposto dall’emergenza Covid-19, ma che può servire a incentivare forme più consapevoli di fruizione del paesaggio.

Sono otto gli itinerari pugliesi tra gli oltre 200 selezionati, da fare a piedi, in bici e anche a cavallo. Tre ricadono nella provincia di Lecce: “Trekking tra le spunnulate nella Palude del Conte”, “A piedi nel profondo Salento” e “Trekking in Salento”: dal litorale al confine con la provincia di Taranto, a quello di Ugento e Salve, risalendo poi per il versante levantino del Capo di Leuca fino a Porto Badisco e Roca. Senza dimenticare l'asse centrale dalla città di Lecce ad Alberobello, passando da Ostuni e con deviazione per Matera. 

Resta comunque forte l’offerta di una vacanza più tradizionale, tutta protesa al mare: anche quest’anno le cinque vele, massimo riconoscimento per le località rivierasche più belle, sono appannaggio del comprensorio “Alto Salento Adriatico” (Melendugno, Otranto e Vernole) e di quello “Alto Salento Jonico” (Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale) oltre che del Paro Agrario degli ulivi secolari (Polignano a Mare, Fasano, Ostuni, Monopoli e Carovigno). In tutta Italia sono 15 i comprensori che si possono fregiare di questo "marchio" di qualità e sono, oltre che in Puglia, in Toscana, Liguria e Sardegna.

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Le motivazioni della conferma dei tratti costieri salentini nella categoria più ambita sono presto dette: politiche di educazione ambientale, di riqualificazione dei paesaggi costieri e dei beni culturali, la realizzazione di opere di rinaturalizzazione, la promozione di aree protette, i progressi nella gestione dei rifiuti. Confermate quattro vele per il Basso Salento Adriatico (Castro, Andrano, Tricase, Diso, Santa Cesarea Terme) e le tre per il Basso Salento Ionico (Salve e Ugento) e il Capo di Leuca (Castrignano del Capo, Gagliano del Capo, Patù).

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