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Domenica, 22 Maggio 2022
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Bonus psicologo: cosa sapere prima di iniziare il percorso con un terapeuta

Il bonus psicologo desta sempre più interesse, con le ricerche online al +800% in un mese. Ma che cosa bisogna sapere prima di iniziare un percorso di psicoterapia?

LECCE - Fino a 600 euro a persona per il benessere psicologico, per un totale stimato di almeno 16.000 individui impattati positivamente dall’incentivo, fino a esaurimento fondi. Il bonus psicologo, fortemente richiesto da più parti per aiutare le persone ad affrontare il post-pandemia, attira gli italiani, che iniziano quindi a ricercare lo specialista più adatto al fine ottenere supporto psicologico. Anche online, dove le ricerche sono cresciute del +855% nell’ultimo mese sulla parola chiave “bonus psicologo”, e del +60% per la ricerca di “psicologo online”. 

“L’efficacia” del bonus psicologo è in carico tanto a chi sceglierà di usufruirne quanto agli operatori del settore, e dipenderà dalla capacità che il sistema nel suo complesso - istituzioni e operatori - avrà nel comunicarlo efficacemente. Dunque va da sé che sia ragionevole cogliere questa opportunità con attenzione, valutando tutte le possibilità del caso. Ma come fare? 

Di seguito viene enunciato il contributo offerto da di Serenis.it, piattaforma che affianca le persone nella ricerca di un giusto e soddisfacente percorso psicologico, con le linee guida e le cose da sapere prima di iniziare la psicoterapia.

Attenzione alla scelta del terapeuta 

I terapeuti non sono tutti uguali, o meglio non esiste il terapeuta “bravo” in senso assoluto, perché la terapia “si fa in due”. Una buona relazione paziente-terapeuta sta alla base di ogni percorso efficace, e per questo è fondamentale scegliere il professionista più adatto, in base all’esperienza in determinate aree, alla familiarità con certe categorie di persone ma, anche all’affinità di comunicazione.

Considerarlo come un impegno sul medio periodo

La ricerca di benessere psicologico, così come quello fisico, è qualcosa di costante nel corso dell'esistenza; questo non significa che le sedute debbano durare per tutta la vita, ma, al contrario, che una buona psicoterapia può lasciare un approccio e degli strumenti che nel medio tempo possano assumere anche una forma diversa, complementare alle sedute di psicoterapia in senso stretto.

Coinvolgere le persone vicine 

Il supporto di familiari, partner o amici fidati è fondamentale per il successo di un percorso, perché è la propria rete sociale più stretta che dà sostegno emotivo e fiducia all'individuo nei momenti di cambiamento. Spesso la terapia porta con sé uno stigma sociale che impedisce di parlarne con altri; superare questo pregiudizio, e coinvolgere - naturalmente nella misura in cui lo riteniamo opportuno - chi sta più vicino al soggetto è, al contrario, un importante tassello per una terapia efficace.

Porsi degli obiettivi e monitorare i progressi

“Perché sei qui?” Questa è la domanda con cui tipicamente si apre il primo colloquio con un terapeuta. La ragione dietro questa domanda non è solo conoscere meglio la persona che si ha di fronte, ma iniziare a definire i contorni del problema e soluzioni e obiettivi che terapeuta e paziente possono definire insieme per valutare il progresso della relazione. 

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