Giovedì, 29 Luglio 2021
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"La ragazza del lago": tanti premi e ritorno nelle sale

"La ragazza del lago", dell'esordiente regista Andrea Molaioli, torna nelle sale cinematografiche dopo aver fatto incetta di David di Donatello. Un noir ambientato nella provincia friulana

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"La ragazza del lago"
Regia di Andrea Molaioli. Con Toni Servillo, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini, Fausto Maria Scialappa, Denis Fasolo, Alessia Piovan, Nicole Perrone, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino.
Genere: drammatico
Durata 95'
Produzione: Italia 2006

"La ragazza del lago", dell'esordiente regista Andrea Molaioli, torna nelle sale cinematografiche dopo aver fatto incetta di David di Donatello. Dieci premi, tra i quali quello come migliore film, migliore regia, migliore attore protagonista (Toni Servillo), sceneggiatura e migliore fotografia.

La storia è ambientata nella provincia friulana, una giovane e bella ragazza (Alessia Piovan) viene trovata morta sulle sponde di un suggestivo lago. Sulla sua morte viene chiamato ad indagare il commissario Sanzio (Toni Servillo) che, con tenacia, si metterà alla ricerca dell'assassino e del suo movente. Questo film, come talvolta accade, è difficilmente ascrivibile in una categoria di genere, per la sua trama potrebbe semplicisticamente rientrare nei film gialli o noir, ma tale catalogazione non sarebbe esaustiva. Si tratta di un film profondamente drammatico, in cui, evidentemente, è stato realizzato un ottimo lavoro di approfondimento sulla psicologia dei personaggi che, pure quelli con le più brevi apparizioni sullo schermo, risultano tutti di grande spessore.

Al regista non interessa esclusivamente trovare la soluzione del giallo, quanto piuttosto scavare nelle profondità di ciascun personaggio per far emergere l' angoscia depositata sul fondo. Su tutti prevale l'enorme Toni Servillo, tra i migliori interpreti sulla scena nazionale, che riesce a rendere straordinariamente umano il suo commissario, imprimendogli un senso di complessità emotiva tramite una varietà di registri e di sfumature. Tra Maigret e Montalbano (ma molto più vicino al primo), il commissario Sanzio si muove all' interno del piccolo paese indagando su uno spicchio di società, più che su di un semplice omicidio. Ne viene fuori il ritratto di una umanità soffocata dal dolore, incapace di accettare la diversità. Una profonda analisi dei rapporti negli interni familiari, in cui il vincolo di sangue è spesso una catena di piombo.

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