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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Mobilità Sostenibile

"Strisce pedonali umane”: un flash mob per sostenere il modello "Città 30"

In corrispondenza dell’attraversamento pedonale posto davanti al mercatino di Porta Rudiae, gli attivisti di LeccePedala organizzeranno un pacifico passaggio umano di persone e biciclette per chiedere un cambio di passo nelle politiche della mobilità

LECCE - “Strisce pedonali umane” per proteggere le persone e rivendicare più sicurezza in strada: domenica 26 febbraio dalle 11.30 alle 12.30 a Porta Rudiae si svolgerà il singolare flash mob promosso dal movimento di cittadinanza attiva LeccePedala. L’iniziativa, in contemporanea con molte altre città d’Italia, rientra nella campagna nazionale “Città 30 subito” promossa congiuntamente da Fiab-Federazione italiana ambiente e bicicletta, Legambiente, Asvis, Kyoto Club, Vivinstrada, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, Amodo e Clean Cities Campaign.

In corrispondenza dell’attraversamento pedonale davanti al mercatino di Porta Rudiae gli attivisti di LeccePedala organizzeranno un pacifico passaggio umano di persone e biciclette per chiedere un cambio di passo nelle politiche della mobilità e informare le persone sui vantaggi del modello città 30. 

“Lecce ha bisogno di invertire la tendenza che la vede tra le città con il più alto tasso di motorizzazione, 72 auto ogni cento residenti -  spiegano Adriana De Carlo e Andrea Alba, portavoce di LeccePedala - incentivando gli spostamenti in bici e a piedi. E per far questo è necessario trasformare le nostre strade in spazi sicuri e accoglienti per tutti”. 

La campagna Città 30 subito è accompagnata dalla pubblicazione di “Città 30 – Il vademecum”, un documento scientifico redatto dagli esperti delle associazioni promotrici e messo a disposizione delle Amministrazioni pubbliche. In occasione del flash mob il vademecum sarà inviato al sindaco, all’assessore alla mobilità e a tutti i consiglieri comunali chiedendo loro un esplicito pronunciamento per avviare un percorso virtuoso per fare di Lecce una città 30.

“Il vademecum - spiegano De Carlo e Alba - indica, anche attraverso dati e best practice, come la città 30 permetta di ridurre notevolmente - o in alcuni casi di azzerare - la mortalità sulle strade e di riequilibrare lo spazio urbano allocato alle diverse modalità di spostamento delle persone”.

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