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Sabato, 13 Aprile 2024
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Neri per caso, la grande musica che viene dal cuore

Il Locomotive Jazz Festival accende Sogliano con i re italiani del canto "a cappella"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Coinvolgenti, divertenti, trascinanti. I Neri per Caso hanno lasciato una traccia indelebile in una Sogliano piena di energia, animata da musica e bellezza in una serata di fine luglio per il Locomotive Jazz Festival, diretto da Raffaele Casarano. Ieri sera il sestetto campano, prezioso esempio di canto “a cappella”, ha ripercorso i grandi successi come “Le ragazze” o “Sentimento pentimento” passando per le cover più amate (da “Englishman in New York”di Sting a “Donne”di Zucchero) lanciandosi in omaggi canori dedicati a big delle sette note come Jovanotti, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Mango e tanti altri, facendo scatenare il pubblico al ritmo di “Guantanamera”, o “La vida es un carnaval”. Perché quando uno (in questo caso sei) è bravo, lo è sempre, anche se intona brani presi in prestito dal mondo dei cartoon.

Adorabile il siparietto dedicato a “Goldrake” o “Bia – la sifda della magia” che ha mandato in visibilio la platea. Un coro nel coro per uno spettacolo vivace, divertente e allo stesso tempo emozionante, in cui la partecipazione attiva del pubblico ha aggiunto magia alla magia, per la gioia dei protagonisti. <>. E non poteva essere diversamente. La bravura dei sei artisti è un tappeto magico su cui viaggiare oltre il tempo e i ricordi. Il Locomotive Jazz Festival si muove nel solco della qualità, che è un po’ il filo rosso di tutta la kermesse. E “qualità” è l’aggettivo che ben si sposa anche con la sezione dedicata ai musicisti in erba, protagonisti del Locomotive Giovani, talenti straordinari che, anticipando l’esibizione dei Neri per Caso, hanno dato prova di capacità artistiche straordinarie.

Sul palco: Giovanni Bisanti (voce/chitarra); William Laneve (batteria); Perla Catucci (basso); Giovanni Iorio (tastiera); Martina Di Florio (voce); Federico Falco (chitarra); Federico Nuzzone (batteria); Piofrancesco Zecca (basso); Davide Castelluccio (piano); Sara Torraco (voce e tastiera); Nicolò Buttazzo (chitarra); Lorenzo Attanasio (batteria); Emanuele d’Ippolito (basso); Nicoletta Panarese (voce); Edoardo Marasco (batteria); Matteo Coppola (congas). E prima di loro Nicolò Gambino, compositore e strumentista raffinato e originale, ha creato un’atmosfera onirica e suggestiva con un sound particolare, tra ambient music e chillout con la preziosa collaborazione di “Cime di Rapa”. Questa sera, sempre a Sogliano, l'appuntamento è con il Quartetto del trombettista torinese Fabrizio Bosso che, con il piano e le tastiere di Julian Oliver Mazzariello, il basso e il contrabbasso di Jacopo Ferrazza e la batteria di Nicola Angelucci, presenterà un progetto unico nel suo genere: We Wonder, omaggio al genio musicale del re della black music, Stevie Wonder. Bosso, riconosciuto come il miglior trombettista della Top Jazz e parte insostituibile di numerose formazioni di punta della nuova generazione del jazz italiano e non solo, gira il mondo, collaborando con grandi artisti internazionali, gestendo con estrema naturalezza il passaggio tra parti sinfoniche e improvvisazione e richiamando un pubblico sempre più vasto e fedele.

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