Giovedì, 29 Luglio 2021
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"Onora il padre e la madre". Ombre di una famiglia

Sidney Lumet, alla "giovane" età di 83 anni, firma questa brillante regia. Motori della storia sono la brama di denaro e l'insoddisfazione personale. Un film bellissimo in cui nessuno viene assolto

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Sidney Lumet, alla "giovane" età di 83 anni, firma la brillante regia del film "Onora il padre e la madre" (il titolo in lingua originale è "Before the devil knows you're dead", letteralmente: "Prima che il diavolo scopra che sei morto"). Il regista, dopo "Quel pomeriggio di un giorno da cani", torna ad inscenare una rapina che questa volta ha come protagonisti due fratelli, Andy (Philip Seymour Hofman ) ed Hank (Hethan Hawke) che, per risolvere i loro problemi economici, decidono di svaligiare la gioielleria di famiglia. Un colpo semplice, all'apparenza, in cui "nessuno ci rimette? tutti ci guadagnano" e che, invece, finisce con due cadaveri sul pavimento.

Il film è totalmente destrutturato dal punto di vista temporale, con una serie di flashback che servono soprattutto a visualizzare, nei diversi momenti, gli stati d'animo di ogni protagonista e che , magistralmente inseriti, inchiodano lo spettatore alla poltrona per quasi due ore. La storia rappresenta un terribile dramma familiare, in cui ogni protagonista avrà la sua colpa. Un film per niente consolatorio che descrive una galleria di personaggi psicologicamente sfaccettati e drammaticamente interessanti. Tutti gli attori sono magistrali, Hethan Hawke nel ruolo del fratellino debole ma buono, Philip Seymour Hoffman, pieno di rancore e incapace di amare, che di scena in scena incrementa la sua dose di follia, Albert Finney nel ruolo del padre distrutto dal dolore e Marisa Tomei, moglie fedifraga e non amata.

Motori della storia sono la brama di denaro e l'insoddisfazione personale. La voglia di migliorare la propria posizione sociale spinge i protagonisti a desiderare più di quanto si possano permettere e, di conseguenza, a volerlo conservare a tutti i costi. La graduale evoluzione dei rapporti tra i vari familiari, trasforma la pellicola nella rappresentazione di una tragedia greca, in cui tutti i protagonisti mettono in scena la loro anima più nera, in un crescendo di disperazione, rancori e cattiveria. Un film bellissimo in cui nessuno viene assolto.

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