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Architettura e pandemia, come il lockdown ha cambiato la progettazione

Il panorama del lavoro cambia, il mondo dell’architettura esplora i recenti cambiamenti sociali dovuti alla pandemia, con problematiche e soluzioni.

Dopo la chiusura totale dovuta alla diffusione del Covid-19, il mondo ha affrontato una nuova dimensione di vita, i cui cambiamenti hanno drasticamente modificato i nostri approcci a relazioni e lavoro. Si è infatti sperimentato letteralmente un nuovo mondo, fatto di socialità a distanza e smart working, azzerando le attività al di fuori della propria abitazione.  

Stessa cosa per il mondo scolastico: le scuole e le università si sono immediatamente reinventate per portare avanti le lezioni a distanza per evitare il più possibile rallentamenti all’istruzione dei ragazzi, pur con qualche sacrificio da parte di insegnanti e studenti che si sono sforzati per riportare lo stesso tipo di esperienza con mezzi non sempre all’avanguardia. 

Sono cambiati all’improvviso tutti gli scenari lavorativi e domestici, è noto come, innanzitutto sul lato professionale, molte aziende abbiano cominciato ad accettare, e in alcuni casi favorire, il telelavoro per i propri dipendenti. Da qui è nato ad esempio un nuovo fenomeno, denominato southworking, in cui molti dipendenti di aziende sono tornati a vivere nei propri paesi di origine per risparmiare sui costi della vita delle grandi città pur mantenendo il proprio impiego. 

I lati negativi del lockdown

Analizziamo quelli che sono stati però i downside dell’esperienza del lockdown. Uno su tutti la reclusione, che ha favorito un senso di isolamento portatore di stress ed ansia, nonché una tensione nelle relazioni con i propri coinquilini, siano essi nucleo famigliare o meno. Come ben sappiamo sono state numerosissime le persone che hanno riscontrato un aumento del malessere, dovuto dai rapporti con i parenti o per la solitudine forzata.  

Sebbene si sia anche riscontrato un aumento dell’utilizzo dell’aiuto psicologico, quindi anche uno sdoganamento della terapia e dei suoi benefici, abbandonando quindi lo stato di tabù, lo stress da lockdown ha radici altrove. I pensatori del mondo dell’architettura hanno rilevato infatti come le nostre abitazioni, semplicemente, non erano pronte ad accogliere l’arrivo di uno stile di vita concentrato per la maggior parte dentro le nostre abitazioni.  

Le soluzioni dal mondo dell’Architettura 

Dal primo al 3 Ottobre 2021 si svolgerà un evento al Palazzo Baronale di Lecce chiamato Agorà Design, sponsorizzato da Sprech, azienda leader nel settore dell’arredamento outdoor. Nell’evento esperti del settore esploreranno, tra le altre, le tematiche del benessere psicofisico legato allo spazio abitativo. Di seguito riportiamo il programma: 

30 settembre  
Saluti istituzionali  
ore 17.00 c/o Palazzo Baronale  

Inaugura ‘Eureka. L’attimo del progetto’, mostra conclusiva del contest Living e Garden. Oltre 100 progetti, tra prototipi e tavole progettuali, realizzati da giovani designer e architetti provenienti da tutta Italia nelle splendide sale del Palazzo Baronale di Martano.

1 Ottobre  

Ore 09 - 10.30: Oltre il prodotto: il design per il sociale – Architetto Antonio D’Aprile (ADI Puglia e Basilicata) evento a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce.  

Ore 11 – 12.30: Design Pills a cura del corso di Progettazione Artistica per l'Impresa dell'Accademia
di Belle Arti di Lecce.

Ore 16 – 18.80: I giornalisti Pagliari e Cappelletti, esperti di settore, si confrontano sul tema del paesaggio urbano in termini di tutela storica e ambientale; alla riflessione teorica si affiancano gli interventi di Gianni Massa, Giuseppe Coluccia, Alessandro Frigerio, Alberto La Tegola e Matteo Monosi per un focus più tecnico sulle modalità con cui questi principi vengono applicati nella sfera lavorativa.

ore 18.15 – 19.30: Lectio magistralis di Ludovica e Roberto Palomba, fondatori dello studio milanese Palomba Serafini Associati, il loro segno distintivo emerge dalla capacità di coniugare una visione contemporanea della società e delle esigenze delle persone, con un'ampia conoscenza delle radici storiche e culturali dell'architettura e del design, producendo risultati che fondono il passato con il futuro.

2 Ottobre  

Ore 9 – 10.30: La transizione del progetto - Gianpiero Alfarano (docente Dipartimento Architettura - Università degli Studi di Firenze) evento a cura dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce.

11.00 - 13: Architettura d’interni – con Simona Bordone (redattrice Domus), Patrizia Catalano (giornalista Interni), Tommaso Marcucci (presidente Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Lecce) modera Francesco Spadafora (direttore della testata giornalistica Radio Salentina). Spazi abitativi e benessere psicofisico: nuove tendenze del progetto architettonico. I due giornalisti delle riviste Domus e Interni si confrontano sui nuovi elementi indotti nella progettazione nel corso della pandemia, mettendo in luce criticità ma anche nuove possibilità.  

Ore 16 – 17.30: Design – con Francesco Zurlo (docente Politecnico di Milano), Kiasmo, Patricia Malavolti (direttrice La Rivista Del Colore), Guido Santilio (vicepresidente ADI Puglia e Basilicata), Giorgia Marrocco (Pimar), Luca Paolo Vasa e Francesco Di Luzio (Noii Studio e art director Pimar).

Ore 18 - 19.30: Lectio magistralis di Antonio Romano sul brand design.

3 ottobre

Premiazione dei progetti che concorrono al contest, dalle 10. Ingresso libero.

L’organizzazione invita anche a visitare la mostra (arredo di interni ed esterni) presente nelle sale del Palazzo Baronale è aperta dalle 9 alle 13 e dalle 16.00 alle 21.00 (accesso con Green Pass), espressione di come è cambiata la prospettiva nel design e nell'architettura a seguito della pandemia. 

Per ulteriori dettagli sull’evento vi invitiamo a consultare il programma completo disponibile sulla sito dedicato. 
 

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