Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

"007" su chi evade Ici. Accordo con Agenzia territorio

Lecce: l'Amministrazione e l'Agenzia del territorio hanno siglato un patto per scovare chi evade l'Ici. Intanto all'esterno i lavoratori della Lupiae protestano: "Adesso i sacrifici toccano a voi"

LECCE - Mattinata dai due volti a Palazzo Carafa. In sala consiliare la firma di un protocollo di intesa tra il Comune di Lecce e l'Agenzia del territorio per rendere più razionale il sistema dei tributi locali e garantire una maggiore equità fiscale rintracciando e punendo gli evasori totali o parziali. All'entrata, invece, decine di lavoratori della Lupiae Servizi che, stanchi di una situazione economicamente difficile, chiedono a gran voce un incontro con il sindaco Paolo Perrone per avere chiarezza sul proprio futuro.

"Ingiusto che alcune famiglie del centro paghino meno Ici di altre in periferia"
Il senso dell'intesa siglata questa mattina nel corso di una breve cerimonia è reso da quanto dichiarato da Gabriella Alemanno, direttore generale dell'Agenzia del Territorio: "Solo perché le abitazioni sono di vecchia costruzione molte famiglie agiate che vivono nel centro storico pagano meno di quanto dovrebbero, anche rispetto a chi ha la casa in altre zone della città". In effetti la giunta punta molto sul recupero dell'evasione tributaria - Ici e Tarsu - per dare ossigeno alle finanze dell'ente di palazzo Carafa, dove proprio ieri è stato approvato il rendiconto che certifica un buco di quasi 11 milioni di euro con 5 debiti fuori bilancio.

Il punto nodale della questione è arrivare a una revisione catastale che corrisponda alla situazione immobiliare reale: come noto, negli anni scorsi, in virtù di un altro accordo, il Comune aveva affidato alla Soget il compito di recuperare l'evasione sulla base di una mappatura aggiornata degli immobili esistenti a Lecce ma le aspettative sono state smentite da entrate minori a quelle previste, contribuendo a rendere più vistoso il deficit di bilancio. Oggi, con il protocollo firmato direttamente con l'Agenzia del Territorio, l'amministrazione vara una nuova strategia di aggressione all'evasione tributaria.

Perni di questa attività saranno la creazione di una banca dati, lo studio particolareggiato del mercato immobiliare leccese e un'azione costante di accertamento d'ufficio. Perrone, alla presenza dei vertici provinciali di carabinieri, guardia di finanza e ordini professionali, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il patto operativo firmato oggi che diverrà uno strumento fondamentale di governance del territorio. Anche il primo cittadino ha rimarcato la valenza dell'accordo per raggiungere "un livello di equità fiscale che oggi non esiste". Nel solo territorio comunale, giusto per farsi un'idea, potrebbero esserci fino a 1700 immobili abusivi. Il dato emerge dall'incrocio tra la ricognizione aerea e le mappa catastali.

I lavoratori Lupiae cercano di entrare in Comune. Domani l'incontro con Perrone
Mentre tra le mura del palazzo di città si consumavano le strette di mano a seguito di questo importante accordo, fuori si registravano momenti di tensione con decine di lavoratori della Lupiae Servizi intenzionati ad avere un faccia a faccia con il sindaco, dopo aver preso atto in un'assemblea svolta nelle prime ore del mattino dell'impossibilità di proseguire con il regime del contratto di solidarietà in vigore dal 1 novembre del 2009 e che scadrà alla fine di ottobre.

Da un anno i dipendenti Lupiae lavorano 32 ore alla settimana invece delle 40 previste. Delle restanti otto, quattro sono a carico dello Stato, altre quattro vanno perse, determinando un mancato introito mensile in busta paga che - nel caso di un lavoratore che abbiamo ascoltato - arriva a 130 euro. Lunedì 18 è previsto un incontro tra i sindacati e la dirigenza della Lupiae, che è al 100% di proprietà del Comune di Lecce. Il timore delle maestranze è che venga riproposta la proroga del contratto di solidarietà: un'ipotesi giudicata irricevibile. Proprio sulle spese per i compensi dei vertici aziendali, tra l'altro, verte il risentimento di molti lavoratori che ritengono inutile il ricorso ad un consiglio di amministrazione che comporta un esborso - hanno precisato fonti sindacali - di circa 250mila euro su base triennale.


"Ci sono risorse interne alla struttura comunale che potrebbero benissimo assolvere a molti dei compiti di cui vengono incaricati - dietro lauto compenso - professionalità esterne" ha dichiarato Valentina Fragassi, segretaria della Filcams Cgil secondo la quale gli amministratori di Palazzo Carafa "che tre anni fa si sono presentati come i salvatori della patria per il rilancio della Lupiae, è bene che adesso si facciano carico dei sacrifici che i dipendenti non possono più affrontare". In seguito a questa manifestazione Perrone ha accettato di incontrare le rappresentanze sindacali, domani alle 10.

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