Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

“1975 autononomia conquistata, 2014 autonomia ancora dimenticata?”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Lo Statuto comunale di Porto Cesareo proprio all'articolo 1 nei primi due commi recita:

Art. 1

AUTONOMIA DEL COMUNE

1. Il Comune di Porto Cesareo è l'Ente Locale Autonomo espressione della propria comunità, dotato di autonomia costituzionalmente garantita, frutto di una conquista democratica coronata il 16 maggio 1975 dopo un decennio di rivendicazioni autonomistiche.

2. La giornata del 16 maggio viene proclamata giornata commemorativa dell'Autonomia e della nascita del Comune di Porto Cesareo.

Ebbene, non ho letto nulla al riguardo nè sull'Albo Pretorio online, nè sul sito istituzionale del nostro Comune, nè negli spazi per manifesti. Sembrerebbe proprio che l'Amministrazione comunale se ne sia DIMENTICATA di questa importantissima giornata commemorativa.

Il nostro Comune compie 39 anni di vita e ci dimentichiamo di festeggiare?

Senza parole per chi come me che nel 2009, insieme agli amici e alle amiche del Movimento Giovanile Porto Cesareo, inaugurò per la prima volta nella storia del nostro Comune la commemorazione del 16 maggio dovuta sia per onorare i padri fondatori di Porto Cesareo sia per rispettare l'articolo 1 dello Statuto comunale. Sempre con incitazione si proseguì nel 2010, poi nel 2011 ci furono le elezioni e rimase sospesa, poi si onorò nel 2012 e nell'anno scorso dove ricevetti dal Sindaco un attestato di benemerenza proprio per questi meriti che ho avuto il piacere di condividere con il Movimento Giovanile di Porto Cesareo.

Autonomi sulla carta lo siamo, ma nella sostanza credo che non è ancora compiuta a livelli sufficienti, abbiamo ancora tante potenzialità da esprimere; problemi principali come l'attuazione del neo Piano Urbanistico Generale (adottato solo qualche anno fa), la mancanza di rete fognaria, l'incompletezza di basilari servizi pubblici come la rete idrica pubblica, l'illuminazione pubblica, le strade e i marciapiedi, traffico e parcheggi ne fanno testimonianza. A tutto ciò, a questa torta di compleanno che non c'è, si aggiunge la ciliegina dei troppi anni di dimenticanza a commemorare un evento storico fondante della nostra comunità, una dimenticanza che sembra ripetersi paradossalmente anche quest'anno.

Sul significato profondo dell'autonomia comunale, tanti auspici personali e dell'attuale Presidente della Pro Loco di Porto Cesareo nonchè primo Sindaco di Porto Cesareo nonchè Presidente del Comitato pro Autonomia del 1975, rag.Raffaele Sambati, sono rimasti disattesi: lo spostamento della lapide commemorativa dalla facciata del Comune al luogo originario (a lato della chiesetta del centro storico), la custodia e valorizzazione dell'archivio del Comitato pro Autonomia del 1975, la sensibilizzazione concreta della cittadinanza e delle nuove generazioni alla commemorazione del 16 maggio. L'autonomia comunale possiede significati e valori profondi che nonostante siano passati ben 39 anni sono ancora da scoprire.

Nel 1975 non ero ancora nato ma sono onorato di riportare i nomi di coloro che si batterono per tutti noi. Sono i nominativi del Comitato per l'autonomia municipale di Porto Cesareo eletto mediante referendum popolare del 13 gennaio 1963:

Raffaele Sambati (Presidente), Francesco Saracino, Salvatore Greco, Fiorentino Greco, Carmine Pietrarota, Giuseppe Rizzello, Rocco Durante, Giuseppe Colelli, Pietro Falli, Antonio Giaccari, Felice Greco, Antonio Greco, Sebastiano Greco, Giovanni Leanza, Vito Nestola, Pasquale Peluso, Remo Peluso, Biagio Perini, Santo Rizzello, Salvatore Rizzello.

A tutti loro va un eterna gratitudine!

"A RICORDO DELL'AUTONOMIA COMUNALE CHE NOI DI PORTO CESAREO VOLEMMO PER APRIRCI MEGLIO AL NOSTRO MARE, FONTE DI VITA E DI PERIGLI, PER SENTIRCI PIÙ STRETTI ALL'UBERTOSA TERRA, MADRE DI MESSI E ULIVI. PORTO CESAREO, 8 GIUGNO 1975"; così recita l'incisione sulla lapide affissa sulla facciata della sede comunale, che all'epoca fu posta a lato della Chiesa piccola del centro storico ed è lì che avvenne la cerimonia della proclamazione dell'autonomia. L'incisione fu dettata dall'on. Giacinto Urso, cittadino onorario di Porto Cesareo e difensore civico emerito della Provincia di Lecce.

Ricordo come ulteriore dato degno di nota che per lo stemma del nostro Comune si ebbe un iter lungo ben 17 anni

Concludo questo breve comunicato che sono passate le 2 di notte con la grinta e la passione per Porto Cesareo che già alcuni concittadini iniziano a riconoscere.
VIVA L'AUTONOMIA, VIVA PORTO CESAREO SEMPRE!

Facciamo ancora in tempo a commemorare, almeno questa mia proposta Sindaco, ACCETTALA, ti abbraccio molto forte anche a te.

AUGURI A TUTTI I CITTADINI DI PORTO CESAREO.

Francesco Schito.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“1975 autononomia conquistata, 2014 autonomia ancora dimenticata?”

LeccePrima è in caricamento