Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

“Barocco minore”, in arrivo 200mila euro per restaurare la cattedrale di Nardò

Da Palazzo dei Celestini via libera al progetto dei lavori di completamento del restauro e del consolidamento della basilica pontificia minore. Gabellone: "Un tesoro della storia, dell'arte e dell'architettura del Salento"

Cattedrale di Nardò

LECCE - La giunta di Palazzo dei Celestini ha dato il via libera al progetto definitivo dei lavori di completamento del restauro e del consolidamento della cattedrale di Nardò. I lavori riguarderanno la pulitura della facciata principale dello storico complesso architettonico con un investimento complessivo di 200 mila euro.

L’intervento rientra nel “Programma di completamento per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico barocco”, sottoscritto da Provincia e da Arcus nel dicembre 2012, nel quale sono previsti una serie di interventi di recupero di alcune delle maggiori opere barocche situate nei comuni di Casarano, Nardò, Gallipoli, Maglie e Copertino.

Il presidente, Antonio Gabellone, esprime la propria soddisfazione, sottolineando la centralità di questo intervento nel programma provinciale: “La Cattedrale di Nardò è monumento nazionale dal 1879 e Basilica Pontificia Minore dal 1980, rappresenta quindi uno dei tesori di storia, arte e architettura più preziosi che la nostra terra ha la fortuna di custodire. Deve anzi essere maggiormente valorizzato e portato a conoscenza di salentini e turisti".

"È poi centrale punto di riferimento e aggregazione sociale - spiega - per la comunità di Nardò e non solo, per questo siamo particolarmente orgogliosi di contribuire alla sua tutela e valorizzazione. D’altra parte, il nostro impegno volto al recupero generale del patrimonio architettonico e culturale del Salento è continuo e parte da lontano. Rendere utilizzabili, funzionali e ancora più belli esteticamente alla visione dei visitatori decine di esempi d’arte nelle nostre comunità contribuisce a valorizzare il sistema culturale complessivo della nostra provincia”.

Il consigliere provinciale Mino Frasca ha espresso a questo proposito “il ringraziamento e l’unanime consenso per questa iniziativa così importante e richiesta dal territorio neretino. Nardò si conferma al centro del programma di governo della legislatura Gabellone, che ha investito sulla nostra città 20 milioni di euro in 4 anni”.

La Basilica cattedrale “Maria Santissima Assunta” di Nardò sorge in piazza Pio XI, nella quale si trovano anche l’episcopio e il vecchio seminario. La costruzione dell’impianto originario risale, presumibilmente, ai secoli VII-XI. Ciò che si vede oggi, soprattutto per quanto riguarda la facciata e parte dell’interno, fu riedificato nel ‘700, al tempo del vescovo Sanfelice. La basilica ha una pianta a tre navate ed è impreziosita da numerosi affreschi di pregio artistico.

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